Liberi i due abruzzesi fermati in India

19 Ottobre 2022

Starinieri di Spoltore e Cudini di Tortoreto scarcerati con i due marchigiani, da stabilire i tempi del loro rientro in Italia

PESCARA. I sorrisi e i pollici all’insù a raccontare la fine di un incubo. Perché ieri come quindici giorni fa è una foto a fare la cronaca: questa volta non quattro ragazzi inginocchiati nel chiuso di un commissariato di polizia indiana ma quattro giovani che sorridono all’aperto di una piazza di Ahmedabad.
Da ieri sono tornati in libertà il 21enne Daniele Starinieri di Spoltore, il 24enne Gianluca Cudini di Tortoreto, il 29enne Baldo Sacha di Monte San Vito in provincia di Ancona e il 27enne Paolo Capecci di Grottammare, nell’Ascolano, fermati nei primi giorni di ottobre in India con l’accusa di aver imbrattato dei treni con i graffiti. La liberazione fa seguito ai provvedimenti con cui nei giorni scorsi i due giudici di Mumbai e Ahmedabad, le località in cui secondo l’autorità indiana sono stati commessi i reati, hanno accolto l’istanza di libertà su cauzione. Non sono stati ancora stabiliti i tempi del rientro in Italia e soprattutto se i quattro potranno farlo prima dell’inizio del processo in cui sono imputati per violazione di domicilio e danneggiamento. A dare la notizia della liberazione ai familiari è stato l’avvocato Vito Morena che dall’inizio li assiste nella vicenda e che in queste settimane ha mantenuto i contatti con i funzionari del consolato italiano a Mumbai e con il legale indiano che ha difeso i ragazzi. «Un grande ringraziamento vai ai funzionari del consolato», dice l’avvocato di Alba Adriatica, «che in queste giorni sono stati sempre presenti con professionalità e umanità non facendo mai sentire soli né i ragazzi né le loro famiglie. In questo percorso, avviato con il massimo rispetto per le istituzioni indiane, voglio ringraziare la mia collega di studio Francesca Di Matteo e la collega Lara Massucci per il contributo». Questa mattina, intanto, i quattro giovani lasceranno la località di Amhedabad per raggiungere Mumbai dove incontreranno il console italiano. «I tempi del rientro non sono stati ancora stabiliti», aggiunge l’avvocato Morena, «prima ci dovranno essere alcuni passaggi procedurali legati alla denuncia».
I giovani sono accusati di aver imbrattato, nei primi giorni di ottobre, due convogli della nuova metropolitana della città indiana poco prima dell’inaugurazione da parte del primo ministro indiano Narendra Modi: i quattro sarebbero stati ripresi dalle telecamere mentre entravano nel deposito dei mezzi per scrivere la parola “Tas” su alcuni convogli. Una scritta che, inizialmente, ha portato anche all’intervento del reparto antiterrorismo della polizia indiana (ipotesi che non è stata assolutamente contestata a nessuno dei quattro italiani). I ragazzi hanno subito spiegato alla polizia che il significato di “Tas” è “Tagliatelle alla salsa”, nome della crew, cioè il gruppo di appartenenza dei writers.
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