Libri di testo, prenotazioni al via

Riparte la corsa per assicurarsi il materiale didattico. In aumento l’acquisto on line su Amazon
PESCARA. Finita la scuola scatta la prenotazione dei libri di testo per il nuovo anno. I più previdenti si affrettano prima di agosto, periodo di chiusura delle case editrici, per non correre il rischio di un rientro in aula senza il materiale necessario. Pescara segue la tendenza italiana: la maggior parte delle famiglie continua a servirsi delle librerie o cartolibrerie, soprattutto quelle indipendenti, nonostante la concorrenza delle grandi catene di distribuzione che propongono sconti sui prodotti alimentari. In coda, ma in salita costante, l'acquisto on line, in prevalenza su Amazon.
Stabile il mercato dell'usato che però cambia volto: sono le stesse cartolibrerie che lo propongono, in alternativa all'acquisto del nuovo, con un occhio più professionale rispetto ai classici mercatini che aprono e chiudono stagionalmente. «Noi facciamo da anni un dignitoso mercato dell'usato» spiega Federico Vanni, della cartolibreria Bovio, «con il quale le famiglie possono risparmiare il 40 per cento rispetto al nuovo. L'usato si può vendere e comprare, poi magari ciò che non si trova si acquista nuovo. Anche su quest'ultimo comunque facciamo sempre il 14 per cento di sconto. C'è da dire che il nostro margine di guadagno è davvero irrisorio, forse sale di un minimo con l'usato. La nostra risorsa sta anche nell'essere al passo con i tempi e di aver creato, a fianco al negozio, un buon sito internet dove le famiglie possono trovare offerte e anche gli stessi libri».
Tenendo conto che il mercato del libro scolastico per le elementari è un discorso a parte, in quanto a carico del Comune attraverso un discorso minuzioso di cedole, gli studenti che tendenzialmente comprano di più libri nuovi risultano quelli delle scuole medie, che sono anche i primi a volere il servizio di speedycover per foderare e proteggere i testi. «Foderare libri con i nuovi metodi» osserva Alessandro Di Pino, socio di Luigina Ranalli nella cartolibreria Regina, in via Fabrizi, «assicura qualità e anche la possibilità di rivendere con facilità il libro usato l'anno seguente. Noi rivenditori abbiamo accettato questo tipo di vendita del vecchio ma lo portiamo avanti in maniera più scientifica rispetto ai vecchi mercatini. Per me, è una questione etica. Le famiglie con più figli, nonostante abbiano la possibilità di chiedere alcuni rimborsi dallo Stato, fanno fatica a tirare avanti. Noi facciamo almeno questo ragionamento, anche mettendoci contro le case editrici, e pur continuando a vendere bene il nuovo». C'è da dire che ormai in allegato ai libri scolastici tendono a scomparire i vecchi cd di supporto per lasciare spazio alle versioni e-book e alle cosiddette “espansioni per le ricerche”, alle quali si accede con un codice situato sul retro del libro. Una volta fatto il primo accesso con le proprie credenziali il secondo è impossibile.
«Noi avvertiamo le persone che sull'usato si rischia di non accedere alle espansioni» riprende Vanni «ma le mamme, spesso, si accontentano del cartaceo e confidano nella collaborazione dei compagni di classe dei propri figli». D'altronde il cartaceo, nonostante le classi 2.0 e 3.0 siano in aumento, rimane sempre lo strumento principale degli studi. «Il rapporto tra libraio e cliente è insostituibile» afferma con la sicurezza di oltre 40 anni di lavoro il titolare della cartolibreria Marconi, a Portanuova, «per ragioni di esperienza, che si traduce in qualità del servizio e sicurezza del prodotto. Non c'è competizione con gli altri rivenditori che propongono sconti irrisori rispetto a un servizio poco sicuro. Alla fine, si risparmiano solo dieci o quindici euro, che si perdono in benzina per i numerosi viaggi alla ricerca dell'ultimo libro. Qui, se il cliente ha bisogno, già il giorno dopo i libri sono pronti per l’acquisto».
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