Libriamoci, la lettura entra nelle scuole e nel carcere

PESCARA. Due sono stati i momenti di lettura interpretata che l’istituto Aterno Manthoné ha vissuto nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole” promossa dal...
PESCARA. Due sono stati i momenti di lettura interpretata che l’istituto Aterno Manthoné ha vissuto nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole” promossa dal Centro per il libro e la lettura. Per i ragazzi dei corsi del mattino, la scuola, diretta da Antonella Sanvitale, ha proposto brani dell’Arminuta, il romanzo dell’abruzzese Donatella Di Pietrantonio, premio Campiello 2017, con la partecipazione dello showman Vincenzo Olivieri, che ha letto alcuni brani del suo libro Sorridi, se hai tempo. I docenti di italiano, Fabio Pavone e Raffaella Taddeo, hanno coordinato l’incontro e hanno accolto e coinvolto anche gli alunni degli Istituti comprensivi 1, 2 e 7 di Pescara e del comprensivo Galilei di San Giovanni Teatino.
Il progetto lettura è stato rivolto ad alcune classi serali e carcerarie (foto) dell'Aterno Manthoné, che hanno aderito al filone tematico incentrato sulla libertà. Leggere come conquista della libertà interiore e di apertura a mondi nuovi. Questi gli obiettivi del progetto Libriamoci che ha creato un confronto tra gli studenti del corso per adulti dell’Aterno Manthoné e i detenuti-studenti della casa circondariale di Pescara. Le insegnanti coinvolte sono state Mariadaniela Sfarra, docente di italiano del corso serale e referente del progetto, Roberta Polimanti docente di lingua inglese, corso serale e scuola carceraria, Anna Di Zio docente di lingua francese del corso serale, Assunta Pelatti, docente di italiano scuola carceraria, Marina Di Crescenzo, responsabile del corso serale e della scuola carceraria dell’Aterno Manthoné, in stretta collaborazione con la struttura carceraria e con Anna Laura Tiberi, educatrice responsabile dell'area pedagogico-didattica della casa circondariale San Donato di Pescara, diretta da Franco Pettinelli. Il materiale scelto: la novella Il treno ha fischiato di Luigi Pirandello, alcuni dialoghi di Aspettando Godot di Samuel Beckett, recitati in inglese, alcune delle Lettere dal carcere di Antonio Gramsci e la poesia Liberté di Paul Éluard, recitata in francese. Immergersi in un testo può rappresentare anche un impegno, il “sacrificio” del proprio tempo libero: è anche per questo che nell’ultimo report pubblicato dall’Istat il numero dei lettori risulta in continuo calo. È racchiusa in questo dato l’urgenza per la scuola di invertire questa tendenza.

