Licenza sospesa alle attività che non pagano la Tari

4 Maggio 2019

Francavilla, il consiglio comunale vota all’unanimità la modifica al regolamento che colpisce i commercianti che non pagano (anche da anni) la tassa sui rifiuti

FRANCAVILLA AL MARE. Chi non paga la Tari rischia la sospensione della licenza. La novità arriva dal consiglio comunale ed è rivolta a tutti i commercianti di Francavilla al Mare.
Durante l'ultimo incontro infatti, i presenti hanno votato all'unanimità la modifica al regolamento che come obiettivo ha quello di regolarizzare il pagamento della tassa sui rifiuti da parte di chi ha un'attività. La proposta, arrivata dagli assessori Wiliams Marinelli e Rocco Alibertini, è stata fatta dopo un attento studio, in collaborazione con la Risco, la società che cura la riscossione a Francavilla, il quale ha evidenziato come sono in molti quelli che non pagano la tassa sui rifiuti. Allo stato attuale non è possibile fare una quantificazione economica del danno, ma quello che si può dire senza il rischio di essere smentiti è che questa situazione va avanti da anni e che riguarda molteplici attività. E se in alcuni casi, a rendersi protagonisti del malcostume sono soggetti che effettivamente faticano a far quadrare i conti, in altri la mancanza arriva da chi avrebbe tutti i mezzi per poter operare nel rispetto delle regole, ma cerca una scorciatoia, come può essere quella del condono. Da oggi però non si scherza più, perché chi non paga la tassa rischia grosso, dall'ammenda fino alla sospensione della licenza. Così è stato deciso nel corso dell'ultimo consiglio comunale, anche sulla scorta dell'esperienza fatta dal comune di Rimini, con il quale l'amministrazione cittadina si è consultata.
Lì questa strada la si è intrapresa già da qualche tempo e i risultati hanno dato ragione a chi l'ha proposta. Messe davanti al rischio di rimanere con i battenti chiusi, le attività hanno ripreso a pagare l'imposta. Adesso l'obiettivo locale è che lo stesso possa accadere anche a Francavilla. Soprattutto con le attività emergenti le quali, sempre in base agli studi fatti, sono risultate tra le più inadempienti. Questa tuttavia non è stata l'unica modifica apportata al regolamento Tari nel corso del consiglio: un'altra infatti riguarda la possibilità per i privati cittadini di poter smaltire i rifiuti speciali, tra cui quelli edili, così come gli altri tradizionali, portandoli nelle aree ecologiche. In questo caso, grazie ad un accordo con la Cosvega, la società che gestisce il trattamento in città, è stata introdotta una norma che consente a ciascuna famiglia di poter smaltire fino a 150 chili di rifiuti, come ad esempio possono essere mattonelle e calcinacci a seguito di piccoli lavori domestici, in uno dei punti dedicati in città. In questo caso l'iniziativa è stata pensata per cercare di porre un freno alle diverse discariche abusive che ultimamente sono apparse in più punti cittadini.