Liceo D’Ascanio Sì al nuovo ingresso ma è scontro

30 Dicembre 2017

Montesilvano. Contestato dai Cinque stelle il provvedimento che autorizza l’esproprio per realizzare le misure di sicurezza

MONTESILVANO. Il secondo ingresso del liceo D’Ascanio ha acceso i lavori dell’ultimo Consiglio comunale dell’anno a Montesilvano, con il gruppo del M5s che recrmina sull’andamento della seduta e per l’attegiamento assunto dalla maggioranza. La notizia è l’approvazione dell’acquisto dell’area che, da via Chiarini fiancheggia via Ciro Menotti. Sarà dunque finalmente possibile realizzare un nuovo accesso al liceo scientifico, oltre a quello esistente in via Vestina, potenziando così le misure di sicurezza per gli studenti di una scuola sempre più popolata e che che attualmente registra circa 900 iscritti.
La delibera è passata con dieci voti favorevoli e cinque contrari. Decisione aspramente contestata dai Cinque stelle, che contestano soprattutto il comportamento del presidente dell’assemblea nella conduzione dei lavori. «Ci sono state rivolte offese» attaccano i consiglieri pentastellati, «e in barba alle regole del Consiglio comunale, è stato inserito il provvedimento sulla scuola».
La delibera contestata è proprio quella che riguarda la riduzione del flusso degli studenti che si riversa, all’uscita dal liceo D’Ascanio, lungo la via Vestina. «Per quest’opera» annota il gruppo di minoranza, « il Comune ha fatto un accordo bonario con i proprietari della striscia di terreno che serve a realizzare la seconda uscita. Costo dell’operazione: circa 54mila euro, più le spese che di solito comporta una compravendita». In commissione lavori pubblici la proposta è passata l’estate scorsa. Il dirigente allora spiegò il motivo per cui c’era la necessità di questo progetto, e impegnò delle risorse acquistare il terreno. «Noi del gruppo M5S» rtiprendono i consiglieri, «siamo naturalmente favorevoli alla realizzazione della seconda uscita per la scuola, ma è anche necessario realizzarla, se possibile, al minor costo possibile. Siamo dunque andati a verificare sul luogo e, dalla nostra analisi, anche attraverso la mappa della zona, abbiamo constatato che di possibilità per realizzare una ulteriore uscita per gli studenti ve n’è più d’una. In particolare c’è una strada, già parzialmente costruita e dotata di cancello, su un terreno di proprietà della Provincia. Abbiamo chiesto del tempo per ragionare in commissione su questa ipotesi, naturalmente non ci hanno ascoltato e la delibera è stata votata ed approvata. In fretta. In un clima surreale».
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