Liceo Marconi, Chiacchia attacca: silenzio assordante
Dai progetti milionari alle nuove sedi per il liceo Marconi che la Provincia dovrà individuare in vista dell’abbattimento dell’edificio di via Marino da Caramanico.Tra le polemiche, le proteste in...
Dai progetti milionari alle nuove sedi per il liceo Marconi che la Provincia dovrà individuare in vista dell’abbattimento dell’edificio di via Marino da Caramanico.
Tra le polemiche, le proteste in piazza degli studenti e del personale scolastico, nel dibattito si inserisce il consigliere provinciale Gianni Chiacchia, che commenta: «Dopo le promesse rimaste parole vuote, le occasioni mancate di confronto e i silenzi assordanti
davanti alle legittime ed urgenti richieste di risposta di docenti, personale, famiglie e studenti da parte
della Provincia» sul futuro del Marconi «ho presentato istanza di accesso agli atti riguardanti i
lavori di adeguamento sismico, impiantistico e antincendio dell’istituto. È fondamentale comprendere le ragioni della scelta operata dalla Provincia di passare da un progetto
di adeguamento sismico dei fabbricati scolastici a un progetto di demolizione e ricostruzione
dell’intero complesso. Dei 15 milioni necessari ne sono disponibili circa 8». L’obiettivo è «evitare che 67 classi si trovino senza certezze a settembre».
Tra le polemiche, le proteste in piazza degli studenti e del personale scolastico, nel dibattito si inserisce il consigliere provinciale Gianni Chiacchia, che commenta: «Dopo le promesse rimaste parole vuote, le occasioni mancate di confronto e i silenzi assordanti
davanti alle legittime ed urgenti richieste di risposta di docenti, personale, famiglie e studenti da parte
della Provincia» sul futuro del Marconi «ho presentato istanza di accesso agli atti riguardanti i
lavori di adeguamento sismico, impiantistico e antincendio dell’istituto. È fondamentale comprendere le ragioni della scelta operata dalla Provincia di passare da un progetto
di adeguamento sismico dei fabbricati scolastici a un progetto di demolizione e ricostruzione
dell’intero complesso. Dei 15 milioni necessari ne sono disponibili circa 8». L’obiettivo è «evitare che 67 classi si trovino senza certezze a settembre».

