Linea dura anche per le bici Da oggi scattano le sanzioni

29 Luglio 2020

Chi parcheggia sulle aiuole del lungomare rischia la rimozione del mezzo Santilli: «Posizionate 35 rastrelliere in più sulla riviera, altre 12 sono in arrivo» 

PESCARA. Scattano da oggi le sanzioni per chi lascia la bicicletta parcheggiata sulle aiuole del lungomare, attaccata ai tronchi degli alberi o ai pali della segnaletica stradale. L’ordinanza per disciplinare il rispetto delle norme del codice della strada da parte dei ciclisti, ma soprattutto per salvaguardare il decoro e la vivibilità urbana, come rende noto il vice sindaco e assessore al Verde Gianni Santilli è stata firmata ed è immediatamente eseguibile. In contemporanea il Comune ha provveduto alla sistemazione di altre 35 rastrelliere sulla riviera, accanto agli stabilimenti balneari, che si aggiungono a quelle già presenti e ad altre 12 che sono state ordinate e saranno quindi disponibili tra una settimana.
«In questi giorni», sottolinea Santilli, «abbiamo assistito a incredibili giustificazioni per le invasioni delle aiuole davanti agli stabilimenti balneari, divenute oggetto di incatenamenti selvaggi. Un’indecenza che non si può tollerare perché dà una pessima immagine della città e dà la cifra del rispetto del pubblico e del lavoro che c’è dietro. Così come non si può salire con le ruote di un’automobile sulle aiuole se non si trova parcheggio, allo stesso modo è vietato farlo con le biciclette: questo deve essere chiaro».
Così come annunciato, dopo una settimana di tolleranza e di richiami all’ordine bonari, per i più indisciplinati scatteranno le sanzioni amministrative. In violazione dell’articolo 158 del codice della strada, che disciplina la fermata e la sosta dei veicoli, bici comprese, le multe oscillano da un importo minimo di 40 euro a un limite massimo di 163 euro per chi parcheggia la bicicletta fuori dagli stalli. Per le due ruote lasciate incustodite sulle aiuole del lungomare, recentemente rimesse a nuovo e dotate di impianti idrici, l’ordinanza prevede anche la rimozione forzata del mezzo in quanto, in questa circostanza, scatta anche il danneggiamento degli spazi verdi in violazione a un’altra norma del codice della strada (articolo 15). In quest’ultimo caso la consegna della bicicletta al proprietario avviene solo previo pagamento di una sanzione amministrativa (da un minimo di 41 euro a un massimo di 168 euro) aggravata dalle spese.
«Non lo facciamo per fare cassa», precisa Santilli, «come qualcuno impropriamente sostiene, ma solo per riportare la situazione alla normalità, anche disciplinando il transito delle bici sulla pista ciclabile e non sul marciapiede visto che la legge impone il divieto di calpestare a piedi le aiuole e passarci sopra con le ruote». Infine, Santilli rivolge un appello ai gestori degli stabilimenti «affinché collaborino a informare i bagnanti ad attenersi alle regole» e «a contribuire anche con ulteriori rastrelliere che potrebbero pure personalizzare, sarà un vantaggio per tutta Pescara».
Martedì in consiglio comunale è stato approvato anche un ordine del giorno, presentato dal consigliere Mirko Frattarelli e sottoscritto da tutti i consiglieri di centrosinistra, che invitava l’amministrazione a implementare il numero delle rastrelliere sul lungomare e nei parchi comunali attrezzati, ma che ha ricevuto il voto contrario del sindaco Carlo Masci e di una parte della maggioranza. «Abbiamo votato no», ha precisato Vincenzo D’Incecco (Lega) perché abbiamo già aumentato il numero delle rastrelliere e ne abbiamo in arrivo altre ancora. Quindi votare si a una cosa che stai già facendo è roba inutile e strumentale, tanto quanto il Pd».
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