Lingue, allergie e topi: scatta la denuncia ai Nas

Università, esposto dei sindacati per il sovraffollamento, la sporcizia e i ratti nelle stanze di Palazzo Micara messe a disposizione dei dipendenti dopo il crollo
PESCARA.
Dopo i topi al piano terra di Palazzo Micara dove sono ospitati da poco meno di un mese gli esperti linguistici, i tecnici amministrativi, il direttore e il segretario del dipartimento di Lingue chiuso dopo il crollo di un controsoffitto, arriva un esposto denuncia relativo all’«insostenibile situazione di disagio (logistico e igienico-sanitaria) nella quale si trovano costretti a lavorare» le 35 persone tra esperti linguistici e tecnici amministrativi in seguito alla chiusura dei locali del proprio dipartimento. La firma dell’esposto inviato alla Asl, all’Ispettorato del lavoro, ai Nas, e per conoscenza al Rettore, al prefetto, alla procura, al sindaco e al comando dei vigili urbani di Pescara è dei rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali con Maria Agnifili e Maria Lidia De Biasi perFlc Cgil, Gianluca Di Sante per Cisl-Univ., Valentino Barattucci per Uil-Rua, Goffredo De Carolis per Csa-Cisal e Luigi Fusella in qualità di coordinatore Rsu di ateneo.
Nel documento i sindacalisti denunciano: «l’assenza di sufficiente areazione dei locali provvisti di un’unica porta di ingresso e la scarsa luminosità, il sovraffollamento dei locali aggravato dal funzionamento di fotocopiatrici e stampanti (11 stampanti, 3 fotocopiatrici, 20 Pc, una marea di scatoloni in tre stanze per un totale di 120 metri quadrati), un solo servizio igienico condiviso con gli studenti, cavi elettrici volanti e la presenza di enormi ratti».
Nel complesso una situazione «allarmante», si legge nell’esposto, «nella quale si stanno manifestando casi di allergie e difficoltà di respirazione, aggravata dalla inevitabile frequentazione di docenti e studenti che in una babele di lingue si appoggiano alle medesime aule».
Di qui la richiesta di «un tempestivo intervento al fine di intimare l’amministrazione dell’Ateneo ad assumere provvedimenti adeguati alternativi all’attuale sistemazione, per garantire sicurezza e condizioni di lavoro e di studio rispettose delle dovute norme di sicurezza ed igienico-sanitarie».
Tantopiù, fanno notare le sigle sindacali nell’esposto, che la stessa derattizzazione richiesta ed effettuata sabato, si è svolta «senza alcun preavviso e senza informazione sulle sostanze utilizzate».
Nello stesso esposto-denuncia, i sindacati tornano a chiedere alla Asl, all’Ispettorato del lavoro, ai vigili del fuoco e ai Nas, una verifica urgente «della rispondenza di tutti gli edifici di viale Pindaro alle previste norme di sicurezza e igienico-sanitarie». (s.d.l.)
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