Liquami in acqua: gli atti passano al tribunale di Chieti
Il tribunale monocratico di Pescara ha accolto l'eccezione di competenza territoriale sollevata dall'avvocato difensore Emidio Antonucci (in sostituzione del legale Sergio Della Rocca), in merito al...
Il tribunale monocratico di Pescara ha accolto l'eccezione di competenza territoriale sollevata dall'avvocato difensore Emidio Antonucci (in sostituzione del legale Sergio Della Rocca), in merito al procedimento sullo sversamento di liquami in mare, avvenuto il 4 agosto del 2013 nel tratto di costa all'altezza di Fosso Pretaro, al confine tra Pescara sud e Francavilla. Gli atti del processo, che vede imputati i direttori generale e tecnico dell'Aca, Bartolomeo Di Giovanni e Lorenzo Livello, accusati dei reati di getto pericoloso di cose, concorso per reato colposo e mancata comunicazione all'autorità competente, passano dunque al tribunale di Chieti. Il giudice ha accolto la tesi di Antonucci, secondo il quale il guasto avvenne in un territorio sotto la competenza del tribunale di Chieti, anche se le prime ricognizioni furono effettuate nei pressi di uno stabilimento balneare di Pescara. Anche la procura si è associata alla richiesta della difesa, mentre l’avvocato di parte civile si è opposto.

