Liquami scaricati nei fiumi, multe all’Aca

31 Gennaio 2015

La polizia provinciale a caccia di sversamenti abusivi: allarme lungo il Saline, reflui anche nel Pescara

PESCARA. Scarichi di fogna nel fiume Saline, senza passare dal depuratore, fin dal 2008. È questa l’ipotesi della polizia provinciale che ha inviato alla procura un’informativa di reato dopo aver scoperto una concentrazione «elevatissima» del batterio Escherichia coli in un punto di prelievo. La polizia provinciale, guidata da comandante Giulio Honorati, ha controllato i fiumi pescaresi a caccia di scarichi abusivi. La situazione più allarmante lungo il Saline: a partire dall’estate 2014, dopo numerose segnalazioni circa un forte odore di reflui fognari, Honorati e i suoi uomini hanno effettuato sopralluoghi e la loro attenzione si è concentrata all’altezza del punto di sfioro dell’impianto Saline2 di sollevamento della rete fognaria pubblica gestita dall’Aca, in via della Scafa nel territorio di Città Sant’Angelo, sponda nord del fiume. «Il 5 agosto», spiega il presidente della Provincia Antonio Di Marco, «è stato, così, accertato uno scarico non autorizzato dall’impianto Saline 2, e in seguito sono stati emessi due verbali nei confronti dell’Aca, sanzione da 6 mila a 60 mila euro. Subito dopo, la polizia provinciale ha prelevato un campione d’acqua nei pressi dello scarico e l’ha consegnato all’Arta che, a ottobre, ha dichiarato di aver riscontrato un livello di concentrazione del parametro Escherichia Coli elevatissimo, ovvero 32mila ufc/100 ml, a fronte dei 5 mila di limite previsti per legge”. Nei giorni scorsi, è stata emessa un’informativa di reato «per il ragionevole dubbio che la perdita fognaria direttamente nel Saline, senza passare dal depuratore, sia durata negli anni e, secondo le dichiarazioni raccolte, sia stata causata fin dal 2008».

«Un’altra operazione», dice Honorati, «è stata diretta a controllare, lo scorso 19 gennaio, un impianto di depurazione di reflui urbani non autorizzato in località Case bruciate di Collecorvino. Anche in questo caso è stato accertato uno scarico abusivo nel fiume Tavo ed emesso un verbale nei confronti dell’Aca».

I controlli si sono concentrati anche sul fiume Pescara, dove lo scorso 22 gennaio la polizia Provinciale e le guardie ecologiche volontarie, coordinate da Liliana Febbo, in località Francoli di Tocco da Casauria hanno accertato che «lo scarico di reflui urbani era diretto nel fiume Pescara senza depuratore e ciò ha portato all’emissione di una ulteriore contestazione. Alla quale ne sono seguite altre due sempre relativa alla zona di Tocco».