Liste d’attesa: 5,5 milioni sul piano d’abbattimento

11 Luglio 2023

PESCARA. Un investimento complessivo di oltre 5 milioni e mezzo di euro, per proseguire il percorso di abbattimento delle liste d’attesa per le prestazioni chirurgiche, di specialistica ambulatoriale...

PESCARA. Un investimento complessivo di oltre 5 milioni e mezzo di euro, per proseguire il percorso di abbattimento delle liste d’attesa per le prestazioni chirurgiche, di specialistica ambulatoriale e sugli screening oncologici, che ancora in parte scontano le conseguenze dei ritardi accumulati durante l’emergenza Covid. Lo ha approvato la giunta regionale, su proposta dell’assessore Nicoletta Verì.
LA RIPARTIZIONE
Nel dettaglio, all’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila sono stati assegnati un milione 257mila euro, all’Asl Lanciano-Vasto-Chieti un milione 625mila euro, all’Asl di Pescara un milione 364mila euro, all’Asl di Teramo un milione 303mila euro. I fondi potranno essere utilizzati dalle Asl per la remunerazione di prestazioni aggiuntive da parte del personale sanitario in servizio nelle stesse aziende o per l’aumento del monte ore della specialistica ambulatoriale in convenzione, per assunzioni a tempo determinato di nuovo personale per perseguire la finalità del provvedimento approvato, per l’acquisto di prestazioni aggiuntive da parte degli erogatori privati già accreditati con il sistema sanitario regionale.
GLI OBIETTIVI
«Continua», puntualizza l’assessore Verì, «il nostro percorso per l’abbattimento delle liste d’attesa, che dal 2019 abbiamo aggredito investendo oltre 70 milioni di euro di fondi regionali e di stanziamenti statali dedicati. Un piano che ha già dato risultati incoraggianti, certificati recentemente anche dalla Corte dei Conti, che ha sottolineato i progressi centrati dal governo regionale. Siamo consapevoli che c’è ancora da fare e questo ultimo stanziamento ci permette dunque di proseguire sulla strada intrapresa, che proprio qualche giorno fa ci ha visto mettere in campo un ulteriore strumento: gli ambulatori mobili della salute che raggiungeranno i Comuni più piccoli del nostro territorio, quelli lontani dalle principali aree urbane della regione, contribuendo così a ridurre ulteriormente i tempi di attesa».
COME FUNZIONA
Si tratta di un provvedimento attraverso cui viene destinata una quota del livello di finanziamento indistinto del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato per l’anno 2023 pari a 5 milioni 547mila 333 euro, sulla base dei piani presentati dalle Asl e riservando a un proprio provvedimento successivo, a seguito della prevista interlocuzione con il ministero della Salute, la presa d’atto e approvazione del piano operativo con i dati relativi all’aggiornamento delle liste d’attesa per prestazioni ambulatoriali, di ricovero e screening.(c.s.)