Liste già abbozzate: ecco i nomi dei più accreditati

23 Luglio 2022

Politiche, parte il toto candidati con Marsilio che dice subito: resto governatore

PESCARA. Sarà una campagna elettorale lampo che terminerà il 25 settembre, election day, costringendo i partiti a confezionare liste di candidati in tempi record, ridotti al lumicino, per presentarle entro domenica 21 agosto. Il conto alla rovescia è cominciato subito dopo (e in alcuni casi, vedi Fdi, persino prima) la caduta del governo Draghi e lo scioglimento delle Camere che hanno avuto un effetto devastante sulle alleanze trasversali riportando gli equilibri indietro nel tempo. Ma non è un déjàvu.
Nulla sarà come prima perché la mappa dei collegi è cambiata, sacrificando totalmente il Teramano; il numero dei parlamentari abruzzesi eleggibili si è ridotto da 21 a 13 (9 deputati e 4 senatori) e i tempi della campagna elettorale sono concentrati e forsennati.
È in questo scenario che i partiti debbono muoversi sia puntando obbligatoriamente su volti noti, perché non c’è tempo per far conoscere i nuovi alla platea degli elettori, sia sgomitando al loro interno per la conquista di una posizione nelle liste che dia la certezza di essere eletti. I cosiddetti posti blindati, come può esserlo un capolista alla Camera o al Senato di collegi proporzionali-plurinominali, sono numerati. Ma entriamo nel vivo.
Si possono già fare molti nomi tra gli accreditati di una cerchia ristretta di possibili eletti. Li elenchiamo sulla base di numerose indiscrezioni che trapelano in queste prime ore campagna elettorale partendo dal centrodestra che ambisce a occupare in parlamento otto dei 13 posti disponibili.
FORZA ITALIA. Nazario Pagano, senatore uscente, è indicato come ricandidato certo per il partito di Berlusconi che gli garantisce un posto blindato alla Camera, scambiando la sua posizione con il deputato uscente Antonio Martino che correrebbe per Palazzo Madama. Tra i nomi nuovi si fanno quelli di Mauro Febbo, capogruppo in Regione di FI, e Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio. Ma l’uno esclude l’altro, altrimenti si creerebbe per Forza Italia un vuoto incolmabile in Regione.
FRATELLI D’ITALIA. Nel partito di Giorgia Meloni il nome nuovo è Etel Sigismondi, il vastese coordinatore regionale destinato a un collegio certo per la Camera. All’Aquila invece Fdi scommette sull’assessore regionale Guido Quintino Liris, ma si dice che il sindaco, Pierluigi Biondi, non gradisca questa candidatura. E su Pescara il candidato in pole position non può che essere Guerino Testa. Intanto il governatore, Marco Marsilio, sia direttamente sia per interposta persona (Testa) ribatte alla provocazione elettorale del consigliere regionale d’opposizione, Sandro Mariani, assicurando che mai e poi mai tradirebbe il mandato, come – sottolinea – ha fatto il suo predecessore D’Alfonso, e resta in Regione per essere ricandidato nel 2024.
LEGA. Qui il tema si fa complesso e sovraffollato soprattutto nel Chietino. Dato per scontato Luigi D’Eramo, coordinatore regionale e deputato uscente, che questa volta correrà per il Senato: e data quasi per certa la ricandidatura di Giuseppe Bellachioma, risulta invece incerta l’opzione Abruzzo per Alberto Bagnai, che nel 2018, eletto anche in Toscana scelse quest’ultima. Anche Antonio Zennaro attende un posto in prima fila. Mentre nel campo delle quote rosa si fanno tre nomi: Nicoletta Verì, Sabrina Bocchino e soprattutto l’ex sindaca di Vasto, Tiziana Magnacca.
IL PD. Passando al centrosinistra il nome superblindato per il Senato è quello di Luciano D’Alfonso, capolista nel collegio proporzionale. Il vincolo del doppio mandato invece impone lo stop a Stefania Pezzopane la cui casella nell’Aquilano sarà riempita da Michele Fina, segretario regionale del partito. Scendono in campo inoltre Pierpaolo Pietrucci e tra le donne, la teramana Manola Di Pasquale, presidente del Pd abruzzese.
ITALIA VIVA. Per il partito di Renzi non c’è alcun dubbio: il candidato forte non può che essere Camillo D’Alessandro, deputato uscente.
INSIEME PER IL FUTURO. In questo caso i tempi ristretti e la giovane vita del partito di Luigi Di Maio, impongono una previsione scontata: Insieme per il futuro non presenterà proprie liste ma potrà contare su un’alleanza con il Pd dando ai suoi politici di spicco, gli uscenti Gianluca Vacca e Daniele Del Grosso e, perché no, la new entry Sara Marcozzi di giocarsi le proprie chances.
IL M5S. Chiudiamo con il Movimento di Conte e Grillo che, in Abruzzo, dopo aver corso da primo attore nel 2018 monopolizzando i posti in palio (11 su 21) ora deve ridimensionare le aspirazioni. I parlamentari superstiti di quella nutrita pattuglia, decimata da cambi di casacca o dal vincolo del doppio mandato, restano quattro certamente in corsa: Daniela Torto, Gabriella Di Girolamo, Carmela Grippa e Valentina Corneli. Con le prime due più accreditate per un posto in Senato o alla Camera.