Lite col cacciavite nel b&b 35enne finisce in ospedale

14 Maggio 2021

PESCARA. Pattuglie della polizia, ambulanze. Ieri mattina, dopo le 8, i mezzi della squadra volante e quelli inviati dalla centrale del 118 si sono concentrati sotto a un bed and breakfast di viale...

PESCARA. Pattuglie della polizia, ambulanze. Ieri mattina, dopo le 8, i mezzi della squadra volante e quelli inviati dalla centrale del 118 si sono concentrati sotto a un bed and breakfast di viale Bovio dal quale arrivano delle urla e al cui esterno sono state notate delle macchie di sangue. L’intervento è andato avanti a lungo, non essendo stato semplice entrare nella stanza in cui alloggiavano i due, un 22enne di Pescara, R.C., e un 35enne di Napoli, M.D.G., che poi è finito in ospedale, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine.
I poliziotti e i soccorritori sono entrati grazie all’intervento del proprietario del b&b, sollecitato a raggiungere nella struttura da una vicina che sentiva arrivare delle urla dalla stanza occupata dai due, se non anche i rumori di botte. Una volta dentro hanno trovato uno dei due visibilmente ferito e le tracce di sangue sparse nella stanza, d’altronde, parlavano chiaro. Il 35enne aveva delle vistose ferite da taglio in varie parti del corpo, soprattutto alla mano sinistra, ma non ha detto di essere stato picchiato dal compagno. Anzi, ha ammesso di aver discusso con lui, senza però spiegare i motivi, e ha aggiunto di essersi ferito da solo, con un cacciavite. Il personale della squadra volante ha fatto trasportare il ferito al pronto soccorso, dove è stata valutata la ferita, anche per capire l’attendibilità dei due sulla ricostruzione fornita in viale Bovio. Nel pomeriggio il 35enne è stato dimesso con una prognosi di otto giorni per ferite da taglio e punta compatibili con autolesionismo, il che vuol dire che è possibile che si sia ferito da solo.
I due erano arrivati nel b&b di viale Bovio una decina di giorni fa. Inizialmente la prenotazione era per due notti ma poi il 35enne e il 22enne hanno chiesto di prolungare il soggiorno, e così è stato. Nessun problema, fino a ieri mattina, quando il proprietario ha ricevuto la telefonata di una vicina, alle 8. Era allarmata per le urla che sentiva. Arrivando in viale Bovio, l’uomo ha trovato la polizia e ha scoperto la gravità della situazione, per le condizioni in cui è stata ridotta la stanza. Una ripresa amara, per il b&b, dopo lo stop causato dalla pandemia. (f.bu.)
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