Lite in classe per il telefonino, denunciato

L’amico gli ruba il profilo whatsapp, lui con una ginocchiata durante la lezione lo manda all’ospedale
PESCARA. Telefonini in classe. Parte da qui il dramma che si è consumato in una classe di una scuola superiore della provincia circa un mese fa, e che adesso ha visto scattare d’ufficio la denuncia nei confronti di un ragazzino di 15 anni accusato di lesioni gravi nei confronti del compagno.
Il fatto è avvenuto in un secondo superiore. In classe l’insegnante aveva appena finito di interrogare, e stava registrando i voti sul registro prima di passare a un’altra disciplina quando, in una manciata di secondi, è avvenuto l’imprevedibile. Un alunno si è alzato dal banco e si è avventato contro un compagno seduto al suo posto, sferrandogli d’impeto una ginocchiata ai testicoli. Il compagno, anche lui quindicenne, ha iniziato a urlare di dolore e poi, all’arrivo dei genitori, è stato portato in ospedale dove i medici hanno ritenuto di doverlo sottoporre a un delicato intervento chirurgico con una prognosi di 30 giorni. Una prognosi che, in quanto superiore ai venti giorni, ha fatto scattare dall’ospedale la segnalazione ai carabinieri e, dopo una serie di accertamenti, la conseguente denuncia nei confronti del ragazzino, peraltro già segnato dalle impreviste conseguenze del suo gesto. Ma perché tanta violenza, e così repentina, nei confronti dell’amico, fortunatamente tornato in classe di recente? L’origine della lite l’ha ricostruita la scuola, che sulla vicenda chiede il più stretto riserbo proprio nel rispetto della giovane età dei due protagonisti, peraltro oggetto di una duplice azione disciplinare.
All’origine della violenta reazione del quindicenne ci sarebbe il comportamento dell’altro che, a quanto risulta alla scuola, sarebbe riuscito a criptare i messaggi whatsapp dell’amico, entrando nelle sue conversazioni private. La “vittima” del furto se n’è accorto durante un veloce scambio di messaggi proprio con l’amico che gli ha fatto capire di essere in possesso delle sue chat. E d’istinto, allora, il quindicenne si è scagliato contro il compagno colpendolo con la ginocchiata per cui l’altro è finito in ospedale. Eppure, nella scuola superiore dove è avvenuto il fatto, c’è un regolamento che ne vieta l’uso a eccezione di alcune materie dove è strumento di lavoro. Un divieto che non utilizza contenitori comuni, per evitare responsabilità della scuola circa furti o danneggiamenti. È un divieto il cui rispetto dipende dall’educazione e dal rispetto del singolo. Che il più delle volte tiene acceso il telefonino nascosto in tasca. (s.d.l.)
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