Lite per la piscina, arrivano i carabinieri

Dopo il caos sugli ingressi alle Naiadi, la diatriba per la gestione della struttura a Francavilla registra una nuova puntata
FRANCAVILLA. Dopo il caos alle Naiadi con le liti sugli ingressi negati, la diatriba tra la Progetto Sport e la Sport e Fitness riguardo alla piscina comunale di Francavilla registra un nuova puntata, con tanto di intervento di una pattuglia dei carabinieri. A chiamare i militari dell'Arma sono stati i rappresentanti della Sport e Fitness, società creata in passato dalla stessa Progetto Sport allo scopo di occuparsi degli spazi dell'impianto francavillese, i quali lamentano come, a fronte della riconsegna delle chiavi della struttura, come stabilito da un'ordinanza della sede distaccata di Ortona del tribunale di Chieti, non avrebbe consentito alla Sport e Fitness di riprendere l’area.
«Ci siamo rivolti all'ufficiale giudiziario», fanno sapere dalla Sport e Fitness, «il quale è intervenuto il 30 novembre nei locali della piscina e ha provveduto a far riconsegnare le chiavi dell'impianto alla nostra. Per l'ennesima volta la Progetto Sport, rappresentata da Paolo Colaneri e Daniele D'Orazio, pur avendo riconsegnato le chiavi dell'impianto, si è opposta al provvedimento».
«Colaneri e D'Orazio», proseguono, «hanno dichiarato che avrebbero stabilito loro quali spazi e in quali orari la Sport and Fitness potesse usufruire della struttura. In data 4 dicembre ci siamo presentati nella struttura per svolgere le attività previste come da convenzione del 2 aprile 2015 ma nuovamente ci è stato negato l'accesso. Per questa ragione, abbiamo chiesto l'intervento dei carabinieri».
A rispondere pensa Vincenzo Serraiocco, amministratore unico della Progetto Sport: «Ribadiamo che la gestione dell'impianto è della Progetto Sport, sancita attraverso una convenzione stipulata con il Comune nell'aprile del 2008 e, altresì, che abbiamo ottemperato alla sentenza del giudice per il rilascio delle chiavi, avvenuto il 30 novembre, consegnandole al rappresentante legale della Sport e Fitness. Spero che questa vicenda si concluda nel migliore dei modi senza ulteriori polemiche o tramite carta bollata: tengo a precisare che noi non abbiamo presentato alcun ricorso, ma abbiamo fatto esattamente quello che ci è stato richiesto nella sentenza perché l'interesse della Progetto Sport come gestore rimane quello di promuovere lo sport tra la gente e permettere ai tanti utenti di diverse fasce di età e categorie di svolgere attività in tutte le nostre strutture e a tutti coloro che lavorano quotidianamente con noi, dai dipendenti ai fornitori, di poter continuare con serenità il proprio impiego senza dover ricorrere a forze dell'ordine e a tribunali che hanno decisamente cose più importanti da fare che ascoltare le nostre diatribe. Ribadisco che come gestore della piscina di Francavilla e delle altre strutture», le Naiadi di Pescara, « il nostro unico intento è quello di rendere fruibile a tutti il mondo dello sport, come pratica formativa e di aggregazione, naturalmente in sicurezza tramite impianti idonei e con le dovute assicurazioni ed è quello che vogliamo continuare a fare nell'impianto di Francavilla manifestando nuovamente il nostro interesse e partecipando al bando per la gestione che ci sarà nei prossimi mesi». E il Comune si sta già occupando del bando per l'affidamento della gestione da aprile 2018.
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