Lite tra gli ex di Attiva, un malore

17 Luglio 2016

Rabbia ed esasperazione dopo 7 mesi di presidio accampati davanti al Comune

PESCARA. Polizia e ambulanza del 118, ieri mattina in piazza Italia davanti alla tenda allestita per protesta sette mesi fa dagli ex interinali Attiva accampati davanti al Comune. A richiedere l’intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari del 118 è stata la lite, all’interno del tendone, che in breve tempo è salita di tono fino a provocare il malore di uno degli ex interinali per uno sbalzo di pressione. Un diverbio evidentemente acceso nel gruppo che da gennaio convive forzatamente nel tendone dopo aver perso il posto di lavoro nell’azienda che gestisce la nettezza urbana in città.

La vicenda e il motivo della lite sono stati ricostruiti da Giuseppe Granata, uno degli ex interinali di Attiva e presidente dell’associazione culturale Pescarattiva fondata qualche settimana fa. «La discussione», riferisce Granata, «è nata durante un confronto. Si stava vagliando la possibilità di occupare un luogo pubblico, ma le opinioni a riguardo erano divergenti e da qui si sono scaldati gli animi ed è volata qualche parola di troppo fino al malore. Tuttavia si è trattato di un futile motivo. E comunque», aggiunge Granata, «sono cose che possono succedere, vista la situazione che si sta vivendo ormai da mesi. C’è tanta esasperazione». Non a caso, prima di ieri, il 118 era dovuto intervenire già venerdì nel tendone degli ex interinali dove uno dei protagonisti della protesta è stato portato in ospwedale per un malore.

Una situazione di sconforto e di disagio, quella degli ex interinali, che dopo aver lavorato per anni, a tempo determinato, presso Attiva, hanno adito la via giudiziaria per ottenere la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Recentemente, la Corte d’Appello dell’Aquila ha accolto un ricorso di Attiva, avverso a una sentenza del tribunale di Pescara che nei confronti di un ex interinale aveva sancito la conversione del contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato.

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