Litiga in famiglia e poi aggredisce la polizia: arrestato

8 Novembre 2020

Gli agenti intervengono per un dissidio tra fratelli: scoprono  la droga in casa e un quarantenne si scaglia contro di loro

PESCARA. L'intervento della polizia in una casa di viale Bovio è scaturito da una lite in famiglia. Ma una volta sul posto, la situazione è cambiata e gli agenti della squadra volante hanno dovuto fare i conti con le intemperanze di un quarantenne che ha aggredito due agenti, nella speranza che non trovassero la droga che nascondeva proprio nell'appartamento. Per l'uomo il controllo è finito nel peggiore dei modi perché, dopo il rinvenimento di una serra artigianale e di diversi grammi di marijuana, è scattato l'arresto.
Tutto è cominciato, stando al racconto degli uomini della Volante, diretti da Paolo Robustelli, quando la polizia è stata chiamata per sedare una accesa lite in famiglia in viale Bovio, due sere fa. I poliziotti hanno prima dovuto cercare di tenere lontani due fratelli e poi, mentre si trovavano in casa, hanno saputo che uno dei due, quello che è stato arrestato, nascondeva dello stupefacente. Ecco perché due poliziotti hanno deciso di avviare una perquisizione domiciliare, ma D.B.D., queste le iniziali dell'uomo, li ha aggrediti per sottrarsi al controllo e disfarsi della sostanza.
Il suo tentativo è risultato vano perché i poliziotti, ottenuti i rinforzi, hanno trovato un bilancino di precisione, un involucro di plastica con 17 grammi di marijuana e una serra artigianale con due piante di marijuana e quattro bottiglie di concime. La serra, allestita in camera, è stata smantellata. E gli agenti, una volta conclusa l'operazione, hanno arrestato l'uomo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale nonché detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Due di loro si sono fatti medicare in ospedale (ne avranno per cinque giorni).