Litiga in strada con la moglie Arrestato per botte e minacce

PESCARA. La polizia li ha fermati in via Regina Margherita mentre discutevano sotto gli occhi dei loro bambini, di 13 e due mesi. Lui la stava strattonando e lei lo accusava di averla colpita con una...
PESCARA. La polizia li ha fermati in via Regina Margherita mentre discutevano sotto gli occhi dei loro bambini, di 13 e due mesi. Lui la stava strattonando e lei lo accusava di averla colpita con una testata all’occhio, e così sono finiti in questura, prima che l’uomo venisse arrestato .
Quando la coppia è arrivata negli uffici della Volante, infatti, è accaduto di tutto. L’uomo, 29 anni, già noto alle forze dell’ordine, ha continuato a inveire contro la moglie, minacciandola anche di morte, e ha perfino tentato di aggredirla lanciandole contro il carrozzino della piccola davanti agli agenti e al dirigente della Volante, Dante Cosentino. In quei minuti i bambini erano al sicuro, coccolati da due poliziotte, ma è verosimile, secondo la polizia, che a casa l’ambiente non fosse ideale. La donna, 40 anni, anche lei con precedenti, ha riferito di altre aggressioni (il matrimonio risale a nove mesi fa), tra cui una quando era incinta della bimba e finì in ospedale, dove inventò la scusa di un incidente. Da allora, nonostante tutto, il rapporto tra i due è proseguito, ma qualche giorno fa, a casa era arrivata la polizia. I due si stavano picchiando, eppure la situazione non è emersa nella sua gravità come invece è successo sabato pomeriggio, quando la 40enne ha sporto querela nei confronti del marito. La polizia ha arresto il 29enne per maltrattamenti conducendolo in carcere su disposizione del pm Andrea Papalia. Quanto ai motivi della lite in strada, gli agenti hanno scoperto che i due discutevano sul prezzo a cui vendere il metadone. Ne avevano una confezione nascosta nel carrozzino per cui è scattata una perquisizione domiciliare che ha portato alla luce altre boccette della stessa sostanza e un farmaco la cui vendita è illegale. Inevitabile la denuncia, per entrambi, per detenzione a fine di spaccio di stupefacenti, anche se la donna si è giustificata dicendo di aver bisogno di soldi per i figli. (f.b.)
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