Lo chef: riscopriamo le preparazioni antiche e lente

PESCARA. «Fin da domenica sera abbiamo deciso di sospendere la nostra attività e dare così il nostro contributo per frenare la diffusione del contagio». Una scelta coraggiosa e responsabile quella di...
PESCARA. «Fin da domenica sera abbiamo deciso di sospendere la nostra attività e dare così il nostro contributo per frenare la diffusione del contagio». Una scelta coraggiosa e responsabile quella di Tiziano Paolini, giovane e promettente chef di Francavilla, titolare del ristorante Prospettive.
«Abbiamo approfittato subito, non appena abbiamo scelto di fermarci, per fare una sanificazione più approfondita del nostro locale». Per Tiziano, primo classificato a livello nazionale negli Chef Awards League 2019, il ristorante è la sua casa e così trascorre gran parte della sua giornata chiuso all’interno del locale con vista mozzafiato sul mare di Francavilla. «Mi sto dedicando a fare delle prove di panificazione e lievitazione con delle acque fermentate», spiega. «È un progetto che avevo in mente da un po', ma per il quale ci vuole parecchio tempo a disposizione e quindi fino a ora non avevo avuto modo di concentrarmi completamente. Finché sarà possibile starò al ristorante, che ovviamente è chiuso al pubblico, a sperimentare queste panificazioni e a pensare a nuovi piatti che entreranno nel prossimo menù».
Con Pasqua alle porte, Tiziano Paolini, affiancato sempre dalla sua compagna Simona Evangelista, è al lavoro pure sulle nuove ricette delle colombe. Anch’esse prodotte sfruttando questa speciale lievitazione. Per chi ama cucinare, consiglia Paolini, «è il tempo giusto per riscoprire vecchie ricette, antiche e lente preparazioni. Fare la pasta in casa, ad esempio, lasagne, cannelloni, gnocchi, sagnette. Insomma quelle preparazioni per le quali ci vogliono molte ore che nella quotidianità non abbiamo mai a disposizione. Poi se si vive in campagna, perché non provare qualche ricetta utilizzando le erbette spontanee?», conclude. (m.pa.)
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