Lo sconto fiscale ha i mesi contati: come non perderlo

18 Aprile 2015

Le maxi detrazioni del 50 e 65% scadono a fine anno: potrebbero non essere confermate o ridimensionate

Se avete bisogno di una tenda da sole per il terrazzo, bene: è veramente arrivato il momento di affrontare la spesa. Sì, perché quest’anno, già dal gennaio scorso, ma soltanto fino alla fine del prossimo dicembre, è prevista l’estensione dei benefici per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari con il 65 per cento di detrazione nel limite massimo di 60mila euro. Una ghiotta possibilità in cui rientrano appunto le tende, ma anche le chiusure oscuranti e i dispositivi di protezione in combinazione con vetrate, tutti sussidi che servono per risparmiare energie, in questo caso quella assorbita magari dal condizionatore. Comunque, diciamoci la verità: in una girandola di bonus istituiti uno dopo l’altro e che, come abbiamo scritto anche a parte, rischiano di essere fortemente ridotti se non addirittura cancellati, quelli per mobili e elettrodomestici somigliano più al gioco del Risiko che ad una procedura fatta di documenti e passaggi burocratici.

FINO A 5.000 EURO

Vediamo comunque di riassumere la situazione, premettendo che vale la pena di perderci un po’ di tempo, visto che sono possibili importanti detrazioni sull’Irpef, cioè il 50 per cento su una spesa massima di 10mila euro: di conseguenza, l’importo massimo detraibile sarà dunque di 5mila euro che si traduce in uno sconto sulle imposte di 500 euro annui per dieci anni di seguito.

FRIGORIFERI E DIVANI

E qui entriamo nel “rompicapo” vero e proprio perché si può ad esempio avere la facilitazione per letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi per l’illuminazione. Ma anche per gli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (che però si riduce ad A per i forni): frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a micronde, apparecchi per il riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori, condizionatori.

OK IL TRASPORTO, NO LA TV

Se però per tutti questi oggetti sono detraibili anche le spese per il trasporto e il montaggio, sono esclusi porte, pavimentazioni, tende e tendaggi (ma come abbiamo visto non quelle esterne da sole), i semplici complementi di arredo, oltre a televisori, radio e impianti stereo.

SOLO SE SI RISTRUTTURA

«Va tenuto presente che tutti questi acquisti devono essere legati a procedure di ristrutturazione dalla casa o del condominio in cui si abita - spiega Daniele Mercati, direttore toscano dei Caaf della Cgil -, ma va chiarito che ogni acquisto deve essere legato alla ristrutturazione dell’immobile a cui si intende destinarlo. Anche se non ci sono vincoli particolari: si può ad esempio ristrutturare un bagno o la cucina e poi comprare un divano, anche se è sempre essenziale documentare la correttezza dell’operazione.

RICEVUTE E FATTURE

Tutto deve essere conservato e esibito a richiesta dell’amministrazione finanziaria, a cominciare dalle attestazioni dell’effettivo pagamento, che può essere eseguito con bonifico bancario o postale o mediante carta di credito o di debito». Nei bonifici, come specifica la normativa, vanno indicati: la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e dalle Poste Italiane,anche se in particolare basta il riferimento all’articolo 16 bis del Tuir 917/86 e l’indicazione del numero e della data della fattura in pagamento; il codice fiscale del beneficiario della detrazione; il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggeto a favore del quale il bonifico viene effettuato.

CONTANTI PROIBITI

Se si sceglie la strada delle carte di credito o di debito, la data di pagamento è individuabile nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

Attenzione: non è assolutamente consentito il pagamento effettuato mediante assegni bancari, soldi in contanti o altri mezzi al di fuori di quelli indicati.

IL NODO DELLA DATA

Come precisato da una circolare del 2013, è possibile che le spese per l’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici siano sostenute prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile, a condizione che siano già stati avviati i lavori. Nessun problema, invece, se i mobili sono stati invece acquistati dopo l’ultimazione dei lavori, purché entro il prossimo 31 dicembre.

SOLO OGGETTI NUOVI

E, come sottolinea ancora il responsabile dei Caaf toscani della Cgil, l’acquisto è agevolabile anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dall’immobile dove viene effettuato l’intervento edilizio. Naturalmente, oltre alla tipologia, si deve trattare di oggetti nuovi di fabbrica,

RIVENDITORI IN CAMPO

Un aiuto concreto, dal punto di vista della procedure, può naturalmente arrivare anche dagli stessi rivenditori che hanno tuto l’interesse a spingere il cliente all’acquisto. Dal Caaf ricordano anche che la detrazione non porta ad un credito d’imposta, ma solo ad una sua riduzione. Per dirla in parole semplici, si potrà ottenere lo sconto solo fino all’importo dell’Irpef: se ad esempio quest’ultima è uguale a zero, l’agevolazione si annulla.