Lo slang usato al telefono: Mi porti la ciaccia?

6 Giugno 2017

«Ciaccia», «bresaola», «fettina bella grossa», «filetto» e «proteine». E se fosse necessaria un’altra conferma, c’è anche uno che dice: «Io adesso sparo». E non sta parlando di una pistola ma di una...

«Ciaccia», «bresaola», «fettina bella grossa», «filetto» e «proteine». E se fosse necessaria un’altra conferma, c’è anche uno che dice: «Io adesso sparo». E non sta parlando di una pistola ma di una «fialetta puzzolente». Eccolo il doping svelato dalle intercettazioni telefoniche. Nelle conversazioni tra i dopati, in mezzo alle risate, si usano termini non troppo strani per parlare di anabolizzanti. Intercettazioni lampanti per i carabinieri del Nas, il reparto che più di tutte le altre forze dell’ordine è impegnato in prima linea nella lotta al doping. E «sparo», per i carabinieri del Nas, non può significare altro che il dopato di turno sta per iniettarsi steroidi. La scorciatoia per un fisico palestrato.
E c’è anche l’intercettazione che svela cosa pensano i dopati: «Oh vienimi a portare qualcosa qua, sto male, sto in calo». Si teme per la condizione fisica. E il rimedio è «Winstrol a go-go», un farmaco nato per il trattamento dell’anemia ma vietato in Italia per possibili danni al fegato.
Al telefono, i dopati sembrano quasi dei dottori con un’estrema dimestichezza con i farmaci. E, oltre agli steroidi, c’è qualcuno che usa anche farmaci per le donne in gravidanza, il Serof, pur di ingrossarsi. «Nella scatola del Serof ci manca un blister da 10», protesta un palestrato visto che ha pagato 700 euro per quelle medicine. Di 500 euro, invece, si parla per l’acquisto di «proteine»: per gli investigatori, con «proteine» ci si riferisce al doping. (p.l.)