Lo Snals-Confsal all’attacco: «Regna il caos sulla riapertura»

PESCARA. «Il ministro Azzolina dov'è?». A meno di un mese dalla riapertura delle scuole prevista per il 14 settembre c'è molta preoccupazione tra docenti, studenti e famiglie. Per questo Carlo...
PESCARA. «Il ministro Azzolina dov'è?». A meno di un mese dalla riapertura delle scuole prevista per il 14 settembre c'è molta preoccupazione tra docenti, studenti e famiglie. Per questo Carlo Frascari, segretario regionale della Snals-Confsal ha denunciato una situazione che definisce «a dir poco paradossale, tra caos e confusione» a pochi giorni della ripresa.
Da settimane si continuano ormai a susseguire linee guida per il ritorno tra i banchi dei vari istituti dei ragazzi che ormai da marzo non frequentano le aule scolastiche. Eppure ci sono ancora tanti dubbi e tante incertezze che si ricorrono e soprattutto tanta preoccupazione da parte dei genitori e dei docenti.
«L'allerta, ormai, ha toccato il punto più alto», ha spiegato il segretario Frascari, «il rischio che un'esplosione travolga tutto non è poi così remoto. Nel mondo della scuola, infatti, regna il caos più assoluto. Indicazioni, note, circolari che si rincorrono e si smentiscono incessantemente lasciando gli operatori scolastici in stato di assoluta confusione. Da un giorno all'altro scenari avveniristici e prospettive fantasmagoriche annunciati più o meno ufficialmente vengono sviliti con soluzioni che lasciano basiti per la loro banalità. E, di fronte a una simile situazione, il pericolo che il tappo salti è tutt'altro che peregrino».
Il segretario regionale dello Snals-Confsal Abruzzo, tra i sindacati più rappresentativi, ha quindi raccolto le perplessità dei protagonisti del mondo della scuola e le ha fatte sue chiamando in causa anche il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, che in questi giorni sta lavorando per poter creare insieme ai responsabili del ministero le condizioni affinché il 14 settembre tutte le scuole, di ogni ordine e grado, possano tornare regolarmente in classe. «E così dopo due mesi di corsa al banco con rotelle - versione moderna del passeggino per bambini - ma anche di verbali, incontri, protocolli e intese», ha attaccato il segretario Frascari, «il mondo della scuola scopre che bastava la mascherina. L’incredibile cambio di direzione la dice tutta sull’incertezza che regna sulla riapertura e sulla paura dei decisori - tutti - di assumersi le responsabilità di quello che dicono e di quello che fanno. Perché se accadesse, non sia mai, che, dopo alcuni giorni dalla riapertura, i contagi schizzassero in alto, ci sarebbe una inaudita caccia alle streghe e un clima da si si salvi chi può». Il segretario regionale dello Snals-Confsal si è chiesto «come può essere che una nota di una importanza vitale per i dirigenti scolastici - emanata il 13 agosto - sia firmata non dal ministro ma dal buon Marco Bruschi (capo dipartimento del ministero dell'Istruzione)? Qualcuno, forse vuole nascondersi? Le successive dichiarazioni del capo del dicastero smentiscono, nei fatti, la nota che, a sua volta, aveva smentito il distanziamento obbligatorio. Se qualcuno è in grado di capire cosa sta succedendo lo spieghi a dirigenti, ai docenti e al personale Ata (amministrativo, tecnico, ausiliario) che, dal 14 settembre dovranno mettersi al lavoro nella più totale confusione, per un finale di commedia che non si preannuncia allegro». (e.b.).

