Lo sport non va in vacanza: in mille al via Da oggi le attività per ragazzi fino a 14 anni. E quest’anno partecipano anche i bambini con disabilità

13 Giugno 2023

PESCARA. Al via da oggi “Lo sport non va in vacanza”. Più di mille bambini e ragazzi, di età compresa tra i 6 e i 14 anni, saranno impegnati, fino all’11 agosto, nelle attività ludico creative all’int...

PESCARA. Al via da oggi “Lo sport non va in vacanza”. Più di mille bambini e ragazzi, di età compresa tra i 6 e i 14 anni, saranno impegnati, fino all’11 agosto, nelle attività ludico creative all’interno di quattro impianti sportivi: piscina provinciale, Naiadi, stadio Adriatico e campo Ex Gesuiti. E per la prima volta, 30 famiglie con bambini disabili potranno partecipare alle attività grazie all’aiuto di 13 istruttori che resteranno al loro fianco per nove settimane. Ed è dunque proprio l’inclusività una delle prime novità della manifestazione ormai alla ventesima edizione organizzata da Comune e Coni. L’assessore comunale allo sport, Patrizia Martelli, è riuscita a reperire 15.000 euro per consentire al Coni di individuare istruttori formati e specializzati proprio per garantire il giusto supporto ai ragazzi con disabilità.
«Io ci credo davvero tanto», ha spiegato ieri Martelli in conferenza stampa affiancata dal consigliere comunale Adamo Scurti, Simone Calandra (Le Naiadi), Enzo Imbastaro presidente regionale Coni e Claudio Ruffilli direttore Coni Pescara, «lo sport è per tutti, non esiste lo sport per diversamente abili e normodotati. Proprio per questo ho deciso di dare un supporto importante a queste famiglie».
Sono 1.105 le adesioni registrate. Un numero da record rispetto al passato e che consentirà ai bambini e ragazzi di usufruire ogni mattina, dalle 8 alle 14, di spazi all’aperto dove potranno svolgere diverse attività tra pallavolo, calcio, tennis, atletica leggera e per la prima volta anche il nuoto, non solo all’interno della piscina provinciale ma anche al centro sportivo Le Naiadi che conterà 335 ragazzi, mentre 400 saranno impegnati allo stadio Adriatico, 360 al centro sportivo Ex Gesuiti e 110 alla piscina provinciale.
«A differenza del 2022», va avanti l’assessore, «l’età è stata alzata ai 14 anni per consentire alle famiglie di organizzarsi meglio con il lavoro. L’intento non è solo quello di far conoscere nuove discipline, ma soprattutto quello di contrastare l’emarginazione sociale, insegnando ai ragazzi che lo sport è prima di tutto condivisione».
Ilaria Orsini