Lo stop alle restrizioni: tutte le date da segnarsi

14 Marzo 2022

Dopo gli alleggerimenti scattati già il 10 marzo, la prossima tappa è giovedì 31 Termina lo stato d’emergenza e addio al Super Green pass nei locali all’aperto

PESCARA. La risalita dei contagi non dovrebbe rallentare il piano delle riaperture. La prossima settimana tornerà a riunirsi la cabina di regia. Subito dopo è atteso un nuovo decreto con i vari allentamenti, alcuni dei quali, come la fine dell'obbligo di Green pass per sedersi ai tavoli all'aperto di bar e ristoranti, partiranno alla fine dello stato di emergenza il 31 marzo.
L'obiettivo del Governo è arrivare a un'estate senza restrizioni, salvo peggioramento della curva epidemiologica. Ecco le date da segnarsi.
31 marzo STOP ALl’emergenza.
Il 10 marzo ha già segnato una tappa del percorso di ritorno alla normalità con il ripristino delle visite per 45 minuti a chi è ricoverato in ospedale (ma serve il super Green pass) e della possibilità di consumare cibo e bevande negli stadi, al cinema e nelle sale da concerto. Ma il 31 marzo finirà lo stato di emergenza, con l'addio al sistema dei colori, la fine della struttura commissariale e della possibilità di ricorrere allo smart working con modalità semplificate: servirà l'accordo individuale tra azienda e singolo dipendente
Dal 1° aprile niente Green pass nei locali all’aperto.
Sarà possibile mangiare all’aperto in bar e ristoranti senza dover esibire il super Green pass (vaccinazione o guarigione). Di più: non sarà necessario nessun tipo di certificato verde; nei locali al chiuso invece dovrebbe restare in vigore il Green pass “base” (basta il tampone negativo) fino a fine aprile. Stesso regime - via il super Green pass all'aperto, più cautela al chiuso - anche per attività sportive e concerti.
Stop al green pass base
sui mezzi pubblici.
Il 1° aprile dovrebbe essere anche la data d’addio al super Green pass sui mezzi di trasporto pubblico. La vaccinazione (o la guarigione dal Covid) non sarà più obbligatoria per salire su treni, aerei, autobus o metropolitane. Basterà il certificato verde base, ossia un tampone negativo. E per favorire il turismo il Green pass base dovrebbe essere sufficiente anche per chi alloggia in hotel (al post del super Green pass). Sempre dal primo aprile le capienze degli stadi dovrebbero tornare al 100% e quelle dei palazzetti salire dal 60 al 75%.
Dal 1° maggio addio al green pass nei locali al chiuso.
Cioè ristoranti, bar, cinema teatri e sale da concerto. Il pass base dovrebbe restare per un po’ solo sui mezzi di trasporto, negli ospedali, nelle Rsa.
Dal 1° maggio green pass base al lavoro per gli over 50.
È solo una ipotesi. Ai no vax basterà il tampone negativo attestato dal certificato nella sua versione “base” (come accade adesso per gli under 50).
Il 15 giugno scade obbligo
vaccinale per gli over 50.
E subito dopo, potrebbe scattare anche l’addio alle mascherine al chiuso, a meno che il governo non deciderà di anticipare questa misura. (u,c)