Lo Zoo Parco rischia la chiusura

8 Marzo 2016

Civitella, tre ministeri dispongono lo stop ma il sindaco si schiera con l’attività

CIVITELLA CASANOVA. Lo Zoo Parco La Rupe di Civitella Casanova rischia la chiusura. Il ministero dell’Ambiente, il ministero della Salute e il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ne hanno già disposto la chiusura. La decisione è stata annunciata con una pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 26 febbraio.

Già da qualche tempo alla proprietà del parco vengono imputate l’assenza di alcuni requisiti fondamentali per poter continuare l’attività in quanto zoo. A favore di Roberto Locatelli, proprietario dello zoo La Rupe, si sono schierati sia il sindaco di Civitella Marco D’Andrea che il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, che hanno ricordato ai ministeri come la struttura rivesta una grande importanza per tutto il territorio. Insomma l’importanza culturale e strategica del parco zoo La Rupe non sembra servire al signor Locatelli per avere la licenza necessaria a mantenere la struttura.

In particolare, secondo la recente normativa, la struttura dovrebbe dotarsi di un veterinario e un biologo interni allo zoo e alcune strutture non sarebbero state considerate idonee a ospitare alcuni animali. Il paradosso della situazione è che molti degli animali che ospita il signor Locatelli all’interno del suo zoo provengono da sequestri effettuati dallo Stato tramite la forestale. Questi animali se non fossero stati ospitati all’interno dello zoo La Rupe difficilmente avrebbero trovato una facile collocazione. Tra gli animali provenienti da questi sequestri c’è anche una tigre sottratta anni fa al patrimonio di un boss pugliese. Il felino, il cui stato di salute non è dei migliori, da qualche anno vive in una apposita struttura messa a disposizione da Locatelli. Insomma, la struttura sembra non aver alcuni requisiti ma lo Stato ha all’interno dello zoo di Civitella anche una tigre sequestrata.

Nelle scorse settimane lo zoo di Civitella è stato oggetto anche di un’ispezione del deputato del M5S Paolo Bernini insieme ai veterinari di sua fiducia, ai rappresentanti delle associazioni animaliste Eital e Ugda, da un gruppo animalisti locali e dal gruppo Amici di Beppe Grillo - Penne. I Cinque stelle hanno sollevato dubbi sullo stato del canile interno al parco, ma Locatelli ha chiarito come la sua struttura sia perfettamente in regola e come la salute precaria di alcuni cani non sarebbe a lui imputabile ma alle situazioni vissute in passato dagli animali. (f.bel.)

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