Locali e chiusure I gestori chiedono di arrivare alle 2.30

1 Luglio 2021

Riparte il confronto tra associazioni di categoria e Comune La richiesta: un’ora in più a luglio, un’altra mezz’ora ad agosto

PESCARA. Riparte il confronto sugli orari della vita notturna pescarese, tra le associazioni di categoria e il Comune. La commissione Attività produttive, presieduta da Fabrizio Rapposelli, si è riunita ascoltando i rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Cna. Al centro del dibattito il dopo 7 luglio, ultimo giorno di efficacia dell’ordinanza con cui il sindaco Carlo Masci ha regolamentato gli orari delle attività di food and beverage, dal primo weekend in cui l’Abruzzo è entrato in zona bianca e dunque è decaduto il coprifuoco nazionale.
La decisione di introdurre dei paletti per i locali che fanno attività di somministrazione, differenziando tra le attività delle zone di piazza Muzii e del centro storico, rispetto a quelle del resto della città, suscitò moltissime polemiche.
Ieri mattina Gianni Taucci di Confesercenti, Fabrizio Vianale di Confartigianato, Carlo Nicoletti di Confcommercio e Carmine Salce di Cna hanno ribadito la loro proposta unitaria per affrontare l'estate.
«Partendo dal presupposto che in questo momento non si sarebbero dovute introdurre limitazioni di alcun genere, dato ciò che abbiamo vissuto e l’investimento di proprie risorse che gli esercenti stanno facendo per far ripartire l’economia del territorio», sottolinea Vianale «abbiamo avanzato la nostra proposta per le aree più delicate. Le altre vanno lasciate libere». La richiesta è di aumentare per il distretto di piazza Muzii, per il solo mese di luglio, l’apertura all’una e mezzo dalla domenica al giovedì e poi il venerdì e il sabato alle 2,30. Si tratterebbe di un’ora in più rispetto all’attuale disciplina. Fino al 7, infatti, i locali delle aree di piazza Muzii e di Pescara vecchia chiudono a mezzanotte e mezzo da domenica a giovedì e all’una e mezzo il venerdì e il sabato. Mezz’ora di tolleranza in più per il lungomare e le altre aree della città, con le attività e gli stabilimenti che restano aperti fino all’una dalla domenica al giovedì e alle 2 il venerdì e il sabato.
«Ad agosto», spiega Taucci, «chiediamo un’ulteriore mezz'ora in più rispetto alla proposta che abbiamo avanzato per luglio. Questo solo per le aree più complicate. È inoltre necessario fare una pianificazione fino a maggio 2022, per dare alle attività economiche l’opportunità di organizzarsi per tempo». L'istanza ascoltata dalla commissione verrà ora riportata dal presidente Rapposelli al sindaco Masci e all’assessore alle Attività produttive Alfredo Cremonese. «Credo che sia necessaria un’apertura completa sicuramente ad agosto», dice Rapposelli. «Per luglio, penso che vadano consentiti orari più lunghi, come minimo fino all’una dalla domenica al giovedì, e almeno fino alle 2 nel fine settimana. Fermo restando una ulteriore maggiore apertura per i locali prospicienti la riviera che hanno licenze specifiche anche per fare intrattenimenti notturni».