Locali e orari di chiusura, si decide oggi

Masci ha convocato una riunione di maggioranza per decidere le nuove regole per aprile, gli esercenti sul piede di guerra
PESCARA. Stavolta sarà la maggioranza a decidere a che ora dovranno chiudere i bar e i ristoranti nel mese di aprile. Carlo Masci ha convocato per questo pomeriggio, alle 18, una riunione con i gruppi del centrodestra per stabilire gli orari notturni dei locali della città.
Finora, è sempre stato il sindaco a fissare le regole per i pubblici esercizi della città. Ma la situazione è diventata incandescente, la protesta di sabato scorso organizzata dal comitato di viale Marconi, cui hanno partecipato anche gli esercenti di piazza Muzii, ha convinto Masci a coinvolgere l’intera maggioranza nella scelta degli orari.
Il Comune, del resto, si trova tra due fuochi. Da una parte, ci sono gli esercenti, sul piede di guerra, che chiedono orari di chiusura più lunghi in vista dell’arrivo dell’estate; dall’altra, ci sono i residenti che pretendono invece maggiori restrizioni per poter riposare tranquillamente la notte. Sulla scelta dell’amministrazione pesa anche il ricorso presentato dal comitato dei cittadini di via Battisti con la richiesta al Comune di un risarcimento danni di 2 milioni di euro. La scelta, dunque, non appare semplice. I nuovi orari, tra l’altro, dovranno tenere conto anche del periodo di Pasqua che segna, di fatto, l’avvio della stagione turistica.
Nella maggioranza, comunque, ci sarebbero visioni diverse. L’assessore al commercio Alfredo Cremonese vorrebbe allungare gli orari soprattutto nei fine settimana e nei prefestivi, mentre la Lega sarebbe intenzionata a confermare gli orari attualmente in vigore con una differenziazione in base alle diverse zone della città.
Nella zona di piazza Muzii e strade limitrofe bar, ristoranti pub e pizzerie possono rimanere aperti dalle 6 fino a mezzanotte, dalla domenica al giovedì e dalle 6 all’1,30, il venerdì, il sabato e nei prefestivi.
Invece, nel resto della città i locali hanno l’orario unico, ossia dalle 6 fino all’1,30 tutti i giorni della settimana.
Nessun limite in compenso per le attività artigianali, cioè gelaterie, pasticcerie, piadinerie e cornetterie e per quelle del commercio al dettaglio su aree pubbliche.(a.ben.)

