Locali, la Lega boccia i nuovi orari E i residenti preparano le denunce

Si riapre lo scontro dopo la scelta del sindaco di allungare le chiusure di bar e ristoranti fino alle 2 Le associazioni di categoria plaudono. Gli abitanti in centro: «Ora ricorreremo alle azioni legali»
PESCARA. Si riapre lo scontro sugli orari di bar, ristoranti e pub della città. Mentre le associazioni di categoria plaudono alla scelta del sindaco Carlo Masci di allungare di mezz’ora le chiusure dei locali, i residenti del centro sono sul piede di guerra e preparano esposti e denunce contro il Comune.
Ieri è uscita allo scoperto anche la Lega, che ha bocciato la decisione di ampliare gli orari fino alle 2 di notte nelle due settimane a cavallo di Ferragosto. Decisione, invece, sostenuta da Fratelli d’Italia e, più precisamente, dall’assessore al commercio Alfredo Cremonese e dal presidente della commissione Attività produttive Fabrizio Rapposelli.
«Non ci piace per niente questa impostazione dei nuovi orari per agosto», ha detto il consigliere regionale e capogruppo in Comune della Lega Vincenzo D’Incecco, «una lievitazione parziale ci poteva stare in alcune aree della città, ma non nelle zone molto abitate. Nel mese di luglio si è tentato di tutelare i residenti con orari contenuti, ora con questa nuova ordinanza mi sembra che questa tutela venga a mancare».
«Il sindaco sa come la pensiamo noi della Lega», ha affermato il capogruppo, «ma io non posso scrivere ordinanze, le può emanare solo il primo cittadino. Ritengo, comunque, che si sia fatto un passo indietro rispetto ai provvedimenti dei mesi precedenti. Non si deve pensare che noi vogliamo una città chiusa con orari da coprifuoco, ma siamo convinti che si debbano rispettare le esigenze delle varie zone di Pescara. Noi abbiamo una visione diversa di sviluppo della zona di piazza Muzii, che non è quella della chiusura dei locali alle 2 di notte. Avremmo preferito mantenere gli orari della precedente ordinanza di luglio, la più equilibrata. Ci sono invece zone dove ci può essere un tipo di intrattenimento e in altre dove non è possibile. A nostro parere ci devono essere orari calmierati nelle zone maggiormente abitate. Lo sviluppo si deve diversificare. Concedere un’ora in più ai locali di piazza Muzii ci sembra eccessivo».
E dello stesso avviso sembrano essere i residenti, pronti a dichiarare guerra al Comune a suon di carte bollate. I residenti di piazza Muzii e via Battisti hanno deciso di non rilasciare dichiarazioni ufficiali al riguardo, ma qualche annuncio potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Intanto anche sabato notte, nonostante i controlli delle forze dell’ordine e della polizia municipale, si sarebbero registrati caos e rumori subito dopo la chiusura dei locali.
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