Locazioni, i prezzi sono in crescita

15 Aprile 2018

La città più cara resta Pescara, quella più economica è Chieti

PESCARA. Con la chiusura del primo trimestre 2018 Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) ha analizzato l’andamento dei prezzi richiesti per le compravendite e per le locazioni in Abruzzo, nel suo Osservatorio sul mercato residenziale. Ciò che ne è emerso è una situazione di sostanziale stabilità, con i costi delle locazioni in ripresa (+0,6%) e quelli richiesti per le compravendite che, a marzo 2018, registrano oscillazioni prossime allo zero (-0,3%).
Il prezzo medio richiesto da chi vende un’abitazione in Abruzzo, a marzo 2018, è stato pari a 1.517 euro al metro quadro, contro i 2.275 del Centro Italia. Anche sul fronte affitti la distanza con la media del Centro è considerevole: i canoni della regione sono di 6,54 euro/mq, 9,97 euro/mq quelli richiesti in media nelle regioni del Centro Italia.
Capitolo locazioni: la città più cara, come nelle rilevazioni precedenti, è Pescara dove per affittare un bilocale da 65 mq servono poco più di 468 euro al mese; questo nonostante il trend negativo registrato dal capoluogo, che per il settore delle locazioni è la città che registra ancora la maggiore perdita, pari al -0,8% su base trimestrale. La più economica è invece Chieti dove, sempre per un bilocale da 65 mq, bastano 331,5 euro.
Per quanto riguarda le compravendite, invece, la regione risulta ancora in sofferenza, nonostante rispetto al 2017 anche questo settore di mercato sembri avvicinarsi alla stabilità. A Pescara, in particolare, i valori delle case in vendita perdono nel primo trimestre 2018 l’1,3%. Teramo è il capoluogo di provincia più economico: qui acquistare una casa costa 1.173 euro/mq, contro i 1.517 euro/mq della media regionale e i 1.793 euro richiesti a Pescara, che nonostante il trend in negativo risulta la più cara anche in questo settore di mercato. (c.s.)