«Logiche di partito guidano le decisioni Sindaco bocciato»

MONTESILVANO. Un lumino acceso e dei fiori per celebrare il funerale simbolico di Montesilvano. Questa l’iniziativa promossa dai gruppi di opposizione Rievoluzione, Montesilvano Democratica e Abruzzo...
MONTESILVANO. Un lumino acceso e dei fiori per celebrare il funerale simbolico di Montesilvano. Questa l’iniziativa promossa dai gruppi di opposizione Rievoluzione, Montesilvano Democratica e Abruzzo Civico che, ieri mattina, hanno evidenziato tutte le criticità emerse nel corso del primo anno di amministrazione di centrodestra, bocciando il sindaco Francesco Maragno e la sua giunta. Ad aprire la serie di interventi è stato l’ex vicesindaco Lino Ruggero che ha stigmatizzato soprattutto l’atteggiamento disfattista del primo cittadino che, a detta del consigliere di Montesilvano Democratica, non essendo nuovo nell’amministrazione della città non può cadere dalle nuvole davanti alla difficile situazione economica dell’ente. Ruggero ha ricordato anche le iniziative promosse dall’ex giunta in tema di manutenzioni stradali, accusando poi la giunta di comportarsi da «cicala dopo che io stesso ho lavorato da formica dirottando ad esempio sulla Stella Maris fondi provinciali che sono, invece, stati spostati per finanziare altri interventi». A focalizzare la propria attenzione sugli eventi estivi è stato invece il consigliere Paolo Rossi che ha evidenziato la necessità di elaborare un programma turistico in anticipo e non a stagione iniziata. Parola poi all’ex dissidente forzista Manola Musa che ha dichiarato di sentirsi «quasi in colpa» per aver appoggiato il sindaco Maragno in campagna elettorale credendolo «leale, coerente e riconoscente». L’esponente di Rievoluzione ha poi accusato il primo cittadino di immobilismo e di «incapacità nel tenere coesa la propria maggioranza che non viene mai coinvolta nelle decisioni della giunta». A ricordare il proprio iniziale avvicinamento alla maggioranza è stato Enea D’Alonzo (Abruzzo Civico) che ha però evidenziato come sia proprio il sindaco a fare terra bruciata intorno a sé, accusando chiunque di volerlo ricattare. In tema di spending review e conti in rosso, l’ex assessore allo Sport ha poi ricordato una serie di criticità emerse nell’attuale gestione del PalaRoma. A concludere la conferenza è stato, infine, il consigliere Anthony Aliano, eletto in maggioranza e poi passato all’opposizione, che ha ricordato di come l’amministrazione Di Mattia sia stata inutilmente spodestata da chi non è in grado di governare la città. «Appena nominati in giunta», ha ricordato Aliano, «soprattutto io, Vittorio Iovine e Ruggero, lavoravamo a marcia ingranata perché eravamo completamente svincolati da logiche e costrizioni politiche, cosa che purtroppo non accade all’attuale squadra di governo».
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