Lolli: lo saluto con infinita tristezza

21 Novembre 2017

Il ricordo anche di Gerosolimo, Pepe e Rifondazione comunista

L'AQUILA. «Un uomo di grande valore umano, che lascia un'impronta indelebile». Il vice presidente della giunta regionale, Giovanni Lolli ricorda così il generale Guido Contii. «La nostra regione perde così uno dei suoi uomini di riferimento», continua Lolli, «un uomo sempre in prima linea, al fianco delle popolazioni in situazioni di difficoltà e nel prestare aiuto e soccorso in casi di calamità. Abbiamo condiviso insieme molti momenti. Il contributo prezioso che ha saputo offrire resterà impresso in tutti noi con sincera gratitudine. In questo doloroso momento lo salutiamo con infinita tristezza e tanta riconoscenza».
Anche l'assessore alle politiche agricole, Dino Pepe, ha espresso «vicinanza alla famiglia e ai Carabinieri Forestali: in queste occasioni si avverte il dovere della partecipazione silenziosa e del massimo rispetto del dolore dei familiari. Con la delega Politiche agricole», dice Pepe, «ho avuto modo di stare a contatto con uomini validissimi del Corpo Forestale dello Stato, ora Carabinieri Forestali, che hanno contribuito, con dedizione e senso di appartenenza, a rendere meno gravosi gli effetti distruttivi degli eventi calamitosi che si sono verificati in questi ultimi anni. Partecipo a questo momento di dolore», conclude l’assessore, «facendo mio il senso delle istituzioni dei Forestali e il tormento di vivere ogni giorno come una missione fatta di tutela, conservazione e prevenzione».
«La vita di ciascuno possiede aspetti multiformi che nessuno dall'esterno riesce mai a cogliere compiutamente. Succede così che avvenimenti del tutto inaspettati sconvolgano le nostre certezze e, con esse, le nostre esistenze. Tra questi accadimenti inattesi e funesti mi sento di collocare la scomparsa di Conti, uno dei figli più illustri che Sulmona possa vantare nella nostra epoca». Ad affermarlo è l'assessore regionale alle Aree Interne, Andrea Gerosolimo. «Il fatto - aggiunge - che egli non sia più tra noi mi rattrista e mi turba: la sua dipartita, tanto cercata quanto innaturale, lascia aperte domande dal peso indicibile. Di lui ricorderò sempre l'altissimo senso dello Stato, la dedizione sacrale al lavoro, il concetto irrinunciabile di Giustizia come faro della vita e l'amore totemico per la Natura».
«La morte del generale Conti ci ha drammaticamente colpiti», dice infine Marco Fars, segretatrio regionale di Rifondazione Comunista. «Il nostro è un semplice grazie per tutti gli uomini, come Guido Conti, che si prodigano con dedizione e premura, quotidianamente, al rispetto della Costituzione, censurando il comportamento di quei politicanti e quegli imprenditori, che abusano, dell’ambiente e della fiducia dei cittadini», conclude Rifondazione comunista.