Loreto cresce con gli stranieri Mille nuovi abitanti da 53 nazioni

25 Agosto 2024

Britannici e scandinavi, ma non solo: continuano gli arrivi nel centro storico che sta tornando a vivere Il sindaco Mariotti: «Una strategia avviata cinque anni fa che sta riportando nel borgo anche i giovani»

LORETO. L'ex calciatore professionista e il manager della multinazionale. Chi ha investito nel turismo e chi ha scelto il borgo come buen retiro per esprimere il proprio talento artistico. Ma anche chi si è trasferito in cerca di un lavoro stabile, magari nelle aziende agricole o artigiane del territorio. Sono gli stranieri che stanno ripopolando il centro storico di Loreto Aprutino. Con loro, il paese combatte il calo demografico grazie al nuovo melting pot che cambia la storia della cittadina vestina, che ora si candida a Capitale italiana della cultura 2026.
Provengono da 53 nazionalità diverse gli abitanti stranieri sul territorio comunale. Di queste 42 sono già residenti. La nuova Loreto che arriva da ogni angolo del mondo rappresenta poco più del 5% della popolazione totale: circa 400 i residenti,un migliaio circa considerando anche i non residenti. E anche grazie agli arrivi dall'estero che il Comune di Loreto è passato dal segno meno davanti degli ultimi anni, che marcava un costante decremento sotto la soglia dei 7mila abitanti, al recupero attuale: oggi gli abitanti sono 7.098. Britannici e scandinavi, con comunità di oltre venti rappresentanti ciascuna, sono i gruppi più popolosi nel borgo.
Da dove provengono i nuovi loretesi? «Da ogni parte del mondo», ci spiega il sindaco Renato Mariotti, mostrando fogli in cui continua ad aggiornare la lunga lista di arrivi in paese. «Abbiamo praticamente rappresentanti di tutta l'Europa, ma anche degli altri continenti. Tutto è iniziato alla fine degli anni '90 con l'arrivo degli inglesi, subito dopo l'inizio dei voli Ryanair da Londra. Un fenomeno che è poi scemato negli anni ed è ripartito solo di recente. Noi, però, abbiamo veicolato altri stranieri in paese, in particolare dal nord Europa. Fondamentale anche l'impulso di chi, come Eric e Rita, una coppia arrivata dal Belgio, ha prima acquistato casa, poi ha investito e aperto dei b&b, facendo anche promozione del territorio e dei nostri prodotti, e portando tanti turisti».
Il rilancio demografico e turistico del centro storico è il pallino del sindaco Mariotti, che ha iniziato a lavorare all'obiettivo prim'ancora di candidarsi alle ultime elezioni del 2023: «Una strategia messa in campo cinque anni fa, con la costituzione del Comitato per il centro storico: credevamo che facendo arrivare gli stranieri a Loreto, e facendoli insediare nel centro storico, la loro presenze avrebbe favorito la ristrutturazione degli immobili e ravvivato il borgo, sceso dai 2000 abitanti degli anni '90 ai 470 di cinque anni fa. Oggi i residenti hanno superato quota 700. Non sono gli stranieri a dover risolvere il problema dello spopolamento, ma loro sono innamorati della nostra cultura, del territorio e dei prodotti tipici. Il loro entusiasmo sta facendo da traino per far reinnamorare i nostri giovani, di nuovo interessati a case e locali del quartiere storico del paese. Oggi, solo nel borgo, convivono 28 nazionalità diverse tra francesi, tedeschi, svedesi, norvegesi, finlandesi, inglesi e irlandesi. A tutti abbiamo raccontato e mostrato la storia di Loreto e dei luoghi in cui vivono. Con loro, sta ripartendo anche un'economia del borgo: a breve sarà operativo il Castello Chiola acquistato da Di Sipio, poi arriveranno dei produttori di vino con un'altra attività produttiva e ricettiva. E ci aspettiamo altre attività, come locali, botteghe e bar».