Loreto piange l’alpinista Nevio Nobilio

La moglie e i figli a Chamonix per il riconoscimento della salma. Forse sabato i funerali in paese
LORETO APRUTINO. Loreto piange Nevio Nobilio, il 59enne escursionista morto nella giornata di martedì sul versante francese del Monte Bianco, dopo essere precipitato dal Couloir del Gouter per 150 metri. Ieri, la moglie, Rosa Rita Rosetti, e i figli Enrico e Giacomo, sono andati a Chamonix per riconoscere la salma e riportarla a Loreto.
Il corpo di Nevio Nobilio dovrebbe essere riportato a Loreto Aprutino non prima delle ore di 18 di domani. Presumibilmente, dunque, i funerali si terranno nella giornata di sabato.
«Ci conoscevamo da quando eravamo ragazzi e la nostra amicizia ci ha portato anche ad essere testimoni di nozze nei nostri rispettivi matrimoni» racconta Ivano Postiglione, presidente del Cai di Loreto Aprutino, e amico di tante avventure con Nevio. «Ha sempre avuto una grande passione per gli sci, da ragazzino, ed è stato lui a portarmi a fare le prime esperienze sugli sci, mentre io lo portavo a fare escursionismo. Poi lui si è specializzato anche nell'arrampicata ed ha fatto anche vie alpinistiche. Non sapevo che si era recato al Monte Bianco per provare una salita che aveva già affrontato qualche anno fa».
Nobilio è stato uno dei soci fondatori della sottosezione Cai di Loreto. «La notizia» riprende Postiglione, «è stata una tragedia che ha colpito tutti noi. Cercheremo di essere quanto più vicini alla sua famiglia in questo momento di dolore».
L'incidente si è verificato durante la fase di discesa lungo la via normale francese alla vetta, che ha un passaggio obbligato nel canalone, conosciuto per alcuni passaggi delicati e la caduta di frane e slavine. «Era ben attrezzato per l'attraversata ma non era legato in cordata all'amico», hanno spiegato poco dopo l'incidente dalla gendarmeria di Chamonix. (f.bel.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

