Loreto, ripartono gli scavi Ecco i tesori del neolitico

16 Giugno 2024

LORETO APRUTINO. «Nella piana di Colle Cera è probabile che ci sia uno dei villaggi neolitici più grandi d’Europa». Presto nella contrada di Loreto Aprutino ripartiranno gli scavi archeologici,...

LORETO APRUTINO. «Nella piana di Colle Cera è probabile che ci sia uno dei villaggi neolitici più grandi d’Europa». Presto nella contrada di Loreto Aprutino ripartiranno gli scavi archeologici, grazie alla collaborazione con l’università di Pisa, e la notizia anticipata nei giorni scorsi dal sindaco Renato Mariotti, troverà conferma nei fatti. Ieri al Teatro comunale “De Deo” l’esperta archeologa Marta Colombo, della Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara ha ribadito: «A Colle Cera, dai risultati dei primi scavi fatti negli anni 2000, si prospetta esserci uno dei villaggi neolitici tra i più grandi d’Europa».
Proprio è stata riportata a Loreto dal deposito della Soprintendenza di Pisa, e farà parte da subito dei tesori esposti all’Antiquarium “Casamarte”, una selezione di materiali ceramici rinvenuti nel corso delle indagini nei siti neolitici di Colle Cera vent’anni fa: tra questi gli idoletti dei bovini, che a detta degli archeologici toscani sono reperti unici in Italia.
Nada Marrone, moglie dell’ex sindaco di Loreto, e presidente della Fondazione dei Musei Civici, Mauro Di Zio, ha ricordato il grande impegno del marito negli anni ’90 nel dare il via al lavoro d’indagine del sottosuolo della cittadina vestina e all’apertura del polo museale. L'impegno di Mauro Di Zio con i contadini per il rilascio di quei terreni per gli scavi, ed il programma che ha tracciato per rilanciare Loreto grazie ai suoi tesori archeologici, fu fondamentale per il turismo della zona.
Anche l’archeologo Andrea Staffa ha citato Di Zio «che ha iniziato questo lavoro: a Colle Cera sta venendo fuori un tesoro incredibile. Di Zio creò il “modello Loreto” nel 1992. Questo paese custodisce un grande patrimonio archeologico, su cui hanno già lavorato le università di Pisa, Siena e Padova».
Ha chiuso il vice sindaco Federico Acconciamessa: «Questi convegni ci confermano lo straordinario valore archeologico di Colle Cera e questo ci spinge a far ripartire la campagna di scavi quanto prima».