Loreto tra frane e crolli: è il dazio pagato al dissesto

6 Maggio 2016

Anche lo spopolamento ha abbrutito una delle più belle cartoline d’Abruzzo In vent’anni la popolazione nel centro storico è scesa da 4mila e 700 abitanti

LORETO APRUTINO. Il centro storico di Loreto Aprutino, immortalato anche dalle più belle cartoline d'Abruzzo, vive da anni una situazione di grave difficoltà. Le antiche abitazioni, così come le mura di cinta, hanno pagato dazio rispetto all'avanzare impetuoso di un dissesto idrogeologico che ha interessato l'intero territorio vestino. Negli ultimi tre anni si sono registrati almeno tre gravi episodi legati a crolli e frane nel centro storico. Nel 2013 fu un muro di cinta in via Diana a venire giù, mentre nel 2015, addirittura, una frana costrinse all'evacuazione di due abitazioni e un ufficio in via Garibaldi. Il crollo avvenuto la notte di mercoledì scorso in via Rasetti è dunque stato solo l'ultimo di episodio di una situazione assai complessa. Le abitazioni abbandonate o non abitate del centro storico sono sempre in aumento. Sono ben 51 le strutture del centro costantemente monitorate dall'ufficio tecnico comunale e inserite in un registro di edifici in stato di pericolo o abbandono. Oltre a un grave dissesto idrogeologico e a una manutenzione carente da parte dei proprietari degli edifici, la zona antica di Loreto Aprutino paga, dal punto di vista sociale, quel che può considerarsi un vero e proprio fenomeno di spopolamento. Negli ultimi vent'anni si è passati da circa 4000 residenti a quasi 700 residenti effettivi in centro storico. In tantissimi hanno preferito spostarsi in appartamenti fuori dalle mura cittadine, altri proprietari risiedono invece all'estero e non hanno alcuna possibilità o eredi che possano occuparsi della loro vecchia abitazione. L'amministrazione comunale negli ultimi anni è riuscita ad intercettare fondi importanti per poter fronteggiare frane e dissesti idrogeologici ed è impegnata costantemente ad attivare politiche per far in modo che il centro storico possa tornare quanto più abitabile.

«Dopo le frane del 2013, abbiamo chiesto e ottenuto la classificazione del nostro centro storico come zona di massimo rischio idrogeologico e ciò ci ha permesso di ottenere importanti finanziamenti funzionali al miglioramento di tante situazioni. Per quanto riguarda lo spopolamento in centro,stiamo lavorando per riportare più attività all'interno delle antiche mura affinché torni ad essere appetibile dal punto di vista residenziale. Negli ultimi anni, ad esempio, abbiamo registrato un costante aumento di b&b», ha detto il sindaco Gabriele Starinieri.

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