Loretoview, obiettivo sui paesaggi del mondo

1 Luglio 2014

LORETO APRUTINO. Dopo il successo della prima edizione, torna a Loreto Aprutino il festival di fotografia del paesaggio "Loretoview", promosso dalla Fondazione dei Musei Civici e dal Comune di Loreto....

LORETO APRUTINO. Dopo il successo della prima edizione, torna a Loreto Aprutino il festival di fotografia del paesaggio "Loretoview", promosso dalla Fondazione dei Musei Civici e dal Comune di Loreto. «Un'occasione culturale unica», spiegano i curatori Vincenzo de Pompeis, Gaetano Carboni e Giorgio D'Orazio, «nata per sviluppare progetti legati alla fotografia e alle tematiche del paesaggio con un'offerta culturale e turistica di ampio respiro all'interno del centro storico». Quest'anno Loretoview è anche parte del network "Arte in Centro", nato dall'unione di alcune istituzioni culturali abruzzesi e marchigiane per promuovere insieme numerose mostre estive tra Atri, Ascoli, Teramo, Pescara, Castelbasso e Civitella del Tronto e appunto Loreto Aprutino, dove si inaugura la rassegna il 4 luglio (apertura da martedì a domenica, orario 18-23, biglietto intero 7 euro) con la fotografia, ma l'offerta del festival prevede visite ai musei, percorsi nel borgo, proposte enogastronomiche all'aperto, anche con giornate di degustazione dei prodotti locali, e un calendario di incontri con autori e critici come Sandro Parmiggiani, Franco Pagetti, Fausto Podavini, Bruno D'Amicis, Luisa Franchi dell'Orto.

L'elemento portante di Loretoview sono le 5 sezioni di mostre. La "Guest", allestita nell'ex Convento di San Giuseppe e nel Castelletto Amorotti, mette a confronto due distinti linguaggi della fotografia contemporanea con "ospiti" d'eccezione. Ci sono i paesaggi fermati dall'alto del famoso fotoreporter italiano Franco Pagetti – collaboratore di testate come Time, New York Times, Vogue America, Le Figaro Magazine, Le Monde – che documentano l'Afghanistan del gennaio 2010, una mostra dal titolo "Lontani dalla guerra" con immagini evocative di scenari da cronaca estera mitigati dall'ingombrante bellezza della natura.

E ci sono i colti "ritratti" della serie "Le città invisibili" dell'elegante fotografa svizzera Irene Kung, formazione pittorica alle spalle e tante personali in Italia e all'estero, dimostrazione dell'originalità di un obiettivo capace e impeccabile puntato su capolavori dell'architettura di tutti i tempi, da Parigi a Roma a New York e molto oltre.

La sezione "Storica" invece, ospitata a Palazzo Guanciali, propone antologie d'immagini di tre personaggi del secondo '900. Un corpus nutrito è quello del noto graphic designer Heinz Waibl, con decine di paesaggi da Chicago a Stromboli fino all'Irlanda. Disegnano con le inquadrature le spazialità del paesaggio cittadino italiano, invece, le immagini di Giovanni Michelucci, uno dei padri dell'architettura moderna, evidenziandone preesistenze, novità e contrasti. È invece un percorso di "fotografia letteraria" quello del celebre scrittore Giorgio Manganelli, un'esposizione tra scatti inediti a supporto di "parole edite" del suo reportage in Abruzzo, finito nel libro "La favola pitagorica", che regalano nuove interpretazioni del territorio.

Per le vie di Loreto poi, con la sezione "Site specific", sarà possibile ammirare le immagini del fotografo naturalistico Bruno D'Amicis, fra i vincitori del prestigioso "World Press Photo 2014" e collaboratore di testate internazionali come National Geographic, che tra panorami e focus di flora e fauna raccontano il carattere più intimo e primordiale delle montagne d'Abruzzo.

Le nuove proposte arrivano con la sezione "Young", 12 giovani fotografi al Castello Chiola, ciascuno con un dittico testimone delle più libere interpretazioni contemporanee del paesaggio naturale, urbano, umano, immaginario. Infine l'ultima sezione, "Unconventional", ospita lo sguardo innovativo del bolognese Andrea Basili, con un'istallazione tra video, fotografia e poesia.

Arte, natura e cultura del territorio convivono a Loretoview fino al 7 settembre, per conoscere da Loreto Aprutino "obiettivi" sempre più lontani.

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