Lotta all’erosione, 700mila euro per ricaricare le scogliere in mare

3 Dicembre 2021

Via libera ai fondi della Regione: entro fine anno partono i lavori lungo gran parte della costa cittadina Tra le zone più martoriate c’è quella al confine con Ortona. In arrivo nuovi massi anche in centro

FRANCAVILLA. Partono entro la fine dell’anno i lavori per rinforzare e chiudere le scogliere lungo gran parte della costa di Francavilla, da sud a nord, andando a offrire un ulteriore scudo nella lotta all’erosione. Il Comune ha ricevuto dalla Regione una somma di circa 700mila euro con cui adesso dovranno essere riposizionati gli scogli nei punti dove c’è maggiore necessità, andando così a rialzare le barriere frangiflutti e chiudendo i varchi.
Una delle zone più colpite è senza dubbio quella al confine con Ortona, dalle parti dello stabilimento Gabbiano Blu, che da tempo attende gli interventi necessari per cercare di arginare la forza del mare. Qualcosa era stato già fatto nei mesi passati, ma ora con i nuovi lavori si conta di andare a offrire maggiore sicurezza a un tratto di costa che spesso in passato ha visto l’acqua arrivare fin sotto le strutture balneari.
Altro intervento importante è quello atteso nella parte centrale della città, che abbraccia tutto il tratto compreso tra il porto turistico e arriva fin dopo il pontile. Anche qui si procederà con la stessa attività di manutenzione, tra la ricarica delle scogliere e la chiusura degli spazi.
Meno problemi invece si registrano nella parte Nord del litorale francavillese, grazie anche alla presenza degli undici pennelli, che hanno lavorato durante le prime giornate di mare grosso, evitando che l'acqua facesse i danni già visti in passato. Tuttavia, pare che ci sia un punto, individuato all’altezza del lido Drago Verde, dove la presenza dei pennelli non sta producendo gli stessi benefici visti altrove e allora si è pensato di intervenire con il posizionamento di nuovi massi così da cercare di rendere più facile il loro lavoro ed evitare che la spiaggia possa essere rosicchiata dalla forza del mare. Del resto, il periodo delle mareggiate è appena iniziato, molti dei balneatori nelle scorse settimane hanno alzato dei muri fatti con sacchi di sabbia per ripararsi dalla furia delle onde e appare quanto mai opportuno correre ai ripari, nel tentativo di scongiurare le scene viste negli ultimi anni. Stando alle informazioni fornite, l’inizio delle attività di ricarica e di chiusura delle scogliere è previsto entro la fine del mese e dovrebbe durare circa 90 giorni, con la riconsegna dei cantieri attesa per il mese di marzo. In questo modo l’intenzione degli addetti ai lavori è quella di preservare i 7 chilometri di costa cittadina dai rischi che comporta il periodo invernale, per poi potersi approcciare all’estate senza i danni delle mareggiate e senza il pensiero dei lavori last minute.