Lotta all’evasione e tariffe più alte Così il Comune ridurrà i debiti

30 Aprile 2022

Svelato il piano della giunta per eliminare le irregolarità in bilancio riscontrate dalla Corte dei conti E i magistrati contabili avvertono: «C’è stato un miglioramento, ma il giudizio resta in sospeso»

PESCARA. Potenziamento della riscossione tributaria. Incremento della lotta all’evasione. Aumento delle tariffe dei cosiddetti servizi a domanda individuale, ossia asili nido e mense scolastiche. Si basa su queste misure la manovra del Comune per ridurre i debiti e pagare entro giugno la maxi rata da 14 milioni di euro del mutuo acceso con lo Stato nel 2015 per evitare il dissesto finanziario.
la maxi rata Sono gli interventi programmati dall’amministrazione dopo i rilievi mossi nel febbraio scorso dalla Corte dei conti. I magistrati contabili, nell’esame degli ultimi bilanci, hanno riscontrato «gravi irregolarità in grado di minare gli equilibri finanziari dell’ente». Tra l’altro, una sentenza della Corte costituzionale del 2020 costringe il Comune a rimborsare il prestito acceso con lo Stato in dieci anni e non più in trenta. Per questo, entro giugno l’amministrazione dovrà pagare circa 14 milioni di euro a causa del ricalcolo della rata annuale, altrimenti verranno trattenuti gli incassi dell’Imu. Intanto, la Corte dei conti è tornata a farsi sentire replicando alla relazione inviata dall’ente nelle settimane scorse dopo i rilievi mossi a febbraio. I magistrati contabili hanno chiesto ai revisori dei conti di vigilare affinché l’amministrazione applichi correttamente le misure promesse.
La manovra Il piano del Comune, per ridurre i debiti e per cancellare «le gravi irregolarità» riscontrate dalla Corte dei conti, si basa su poche misure. È stato messo a punto dal dirigente alla Ragioneria generale dell’ente Andrea Ruggieri, in collaborazione con l’assessore alle finanze Eugenio Seccia. Innanzitutto, l’amministrazione continuerà ad utilizzare i risparmi derivanti dalla rinegoziazione dei mutui esclusivamente per le spese di investimento e non più, come in passato, per le spese correnti. Poi il Comune vuole dare maggiore impulso all’attività di riscossione dei tributi anche utilizzando la riscossione coattiva nei confronti di chi non paga. Verrà incrementata ulteriormente, in proposito, la lotta all’evasione per consolidare gli incassi.
Nel frattempo, sono state aggiornate le tariffe degli asili nido con un incremento medio del 15 per cento. Nello stesso tempo sono state ritoccate all’insù anche le tariffe delle mense scolastiche. Inoltre, verranno eliminate diverse concessioni gratuite degli immobili comunali ad enti e associazioni per ridurre le spese dell’energia. Infine, si procederà a stanziare maggiori risorse da destinare agli accantonamenti per i contenziosi legali per evitare il rischio del ricorso a debiti fuori bilancio. «I provvedimenti proposti», spiega il Comune, «sono tutti tesi ad un miglioramento ulteriore della cassa».
monito della corte dei conti I magistrati contabili, in merito al piano presentato, riconoscono dei miglioramenti nel bilancio 2022 tali da produrre «i primi parziali indici di un’inversione di tendenza». Tuttavia, visto che gli effetti di alcune misure non sono stati ancora esplicitati, la Corte dei conti «non può allo stato degli atti ritenere definitivamente superate le criticità». I magistrati, dunque, rinviano la valutazione al raggiungimento dell’obiettivo fissato nel piano e ordinano all’organo di revisione di «vigilare sulla corrette attuazione delle azioni correttive che l’ente porrà in essere».