Lotta allo spaccio nei quartieri: arrivano i vigili in borghese

Il neo sindaco ha convocato gli ufficiali della polizia municipale per organizzare il nuovo servizio «Utilizzeremo squadre di agenti e telecamere intelligenti per rendere più sicure le zone a rischio»
PESCARA. La lotta contro lo spaccio di droga si farà anche con i vigili urbani in borghese. Il neo sindaco Carlo Masci vuole creare delle squadre di agenti senza divise per controllare le zone più a rischio della città, i quartieri periferici, ma anche il centro di Pescara.
Il primo passo è stato fatto ieri mattina con il primo cittadino che ha convocato gli ufficiali della polizia municipale per affrontare la questione. «Ho richiesto un rapporto in cui dovranno essere indicati gli uomini da utilizzare e le zone da tenere sotto controllo», ha detto Masci. Nel giro di qualche giorno dovrebbe svolgersi una seconda riunione per cominciare a stilare una sorta di piano.
Il sindaco non ha intenzione di perdere tempo. Sa che tra le tante richieste avanzate dai cittadini durante la campagna elettorale, conclusa da alcune settimane, c’è proprio la sicurezza. Residenti e commercianti hanno manifestato in più occasioni un senso di insicurezza per la carenza di controlli nel territorio. Per questo, nel programma elettorale presentato da Masci, il tema sicurezza è ai primi posti.
«La polizia locale», ha scritto, «è una risorsa fondamentale per le attività di vicinanza alla cittadinanza. In particolare, la polizia di prossimità come sistema di contatto e conoscenza delle criticità, finalizzato ai compiti di tutela della vivibilità della città, degli operatori e dei cittadini residenti e non».
Sulla base di questi presupposti il sindaco si è impegnato a svolgere una serie di azioni per rafforzare la vigilanza come deterrente contro la microcriminalità. Il primo obiettivo è, dunque, quello della lotta allo spaccio nei quartieri. Probabilmente, Masci intende sfruttare l’esperienza positiva registrata dal Gruppo di intervento operativo nucleo antidegrado (Giona) della polizia municipale, utilizzato con successo dalla precedente amministrazione comunale. Quel nucleo dei vigili in borghese, nato nel 2017 e composto ora da 12 uomini, ha effettuato numerosi interventi contro l’accattonaggio, prostituzione, parcheggiatori abusivi, commercio ambulante illegale, tossicodipendenza. Le squadre di vigili in borghese che il sindaco intende costituire, invece, dovrebbero avere compiti più specifici, ossia il controllo del territorio per combattere il fenomeno dello spaccio in collaborazione con le forze dell’ordine. Un aiuto in questo senso arriverà anche dal progetto «Scuole sicure», ossia una serie di norme varate dal governo che consentono ai Comuni italiani di poter utilizzare nuovi strumenti e risorse per la vigilanza nelle scuole. Un altro obiettivo del sindaco è quello di ripristinare i presidi di vigilanza nelle zone centrali e periferiche con l’utilizzo di telecamere intelligenti sfruttando la rete della pubblica illuminazione. Masci punta anche a riattivare i turni di 24 ore della polizia municipale.
Inoltre, dovrà essere messo a punto anche un piano per rendere più vivibili e sicure le zone della movida, utilizzando se necessario anche agenti in borghese. Secondo il programma del sindaco, si dovranno «realizzare le condizioni per il rispetto delle regole esistenti e, ove necessario, inserirne di nuove per raggiungere il miglior equilibrio tra le diverse categorie di residenti e utenti nelle zone sensibili della movida, come ad esempio piazza Muzii, Pescara vecchia e la riviera».
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