Luce e gas, nuovi risparmi ma aumentano i carburanti 

Dai crediti d’imposta per le imprese al bonus sociale per famiglie a basso reddito

PESCARA. Valgono 21 miliardi le risorse stanziate dal governo contro il caro energia con la manovra finanziaria che nel complesso ammonta a 35 miliardi di euro. Ma non tutte le misure predisposte vanno verso la stessa direzione. In particolare, per i primi tre mesi del 2023, è previsto l’aumento degli aiuti a famiglie e imprese, allargando la platea di chi potrà beneficiare di sostegno per luce e gas. Ma sulle stesse peseranno i rincari dei carburanti. Sono sei i principali interventi favorevoli.
CREDITO DI IMPOSTA. Rifinanziato, fino al 30 marzo 2023, il credito di imposta per gli acquisti di energia elettrica e gas da parte delle imprese: il credito sale dal 30% al 35% per bar, ristoranti ed esercizi commerciali e dal 40% al 45% per le aziende con elevati consumi di elettricità e gas. Per di più è prorogata la rateizzazione fino a 36 mesi per chi è in difficoltà con i pagamenti.
VIA GLI ONERI DI SISTEMA. Eliminati gli oneri impropri che incidono sulle spese di milioni di utenze luce, che pesano per il 20 per in bolletta e che saranno coperti dal Tesoro con un costo di 4 miliardi di euro.
BONUS SOCIALE E IVA. Confermato e rafforzato il bonus sociale per le bollette con innalzamento della soglia Isee da 12mila a 15mila euro. Resta decurtata al 5% l’Iva sul gas, l’imposta applicata per le utenze metano. Una riduzione fiscale per venire incontro alle famiglie dopo la proroga del regime di tutela a gennaio 2024. Mentre si discute ancora sulla necessità di costruire una corsia accelerata per le approvazioni regionali relative alle aree idonee alle estrazioni di gas, portate dal decreto Aiuti Quater da 12 a 9 miglia dalla costa.
GLI EXTRA PROFITTI. Nella manovra è inserita anche la norma che aumenta dal 25% al 35% la tassazione sugli extra profitti delle società energetiche, fino al 31 luglio 2023 in linea con il regolamento Ue, cambiando anche la base imponibile, che verrà calcolata non più sul fatturato ma sugli utili.
IL CARO-PIENO. Ma nel contempo scende lo sconto sui carburanti, che dagli attuali 30,5 centesimi di euro al litro passa a 18,3 centesimi. Da dicembre sarà infatti ridotto il taglio sulle accise su diesel e benzina. Le associazioni dei consumatori sono preoccupate: «È vero che ora i prezzi sono a livelli ragionevoli», commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, «peccato che lo siano grazie ai 30,5 centesimi in meno. Con la riduzione del taglio a 18,3 cent il prezzo della benzina in modalità self service supererebbe quota 1,8 euro, arrivando a 1,893 euro al litro, mentre il gasolio sfonderebbe la soglia dei 2 euro, raggiungendo i 2,035 euro al litro».
IL VERO AIUTO. Tra tutte le misure fin qui citate merita un approfondimento quella sugli aiuti sotto forma di bonus sociale, lo sconto per le fatture di luce e gas per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico, prorogato il primo trimestre del 2023.
Il governo ha deciso anche di innalzare la soglia del reddito Isee (il parametro annuale utilizzato per fotografare la situazione economica familiare) dagli attuali 12 mila a 15 mila euro, lasciando invariata a 20mila euro la soglia per le famiglie numerose, quelle con almeno 4 figli a carico.
Si tratta di un ulteriore ampliamento dopo che il precedente governo, come si ricorderà, è intervenuto più volte nei mesi scorsi per rafforzare il bonus con una doppia mossa. Da un lato, sono state infatti introdotte delle compensazioni integrative rispetto agli importi fissati dai bonus ordinari. Dall’altro, è stato messo in pista un progressivo innalzamento della soglia Isee, alla quale si fa ricorso per assegnare l'agevolazione. Così l’asticella è stata portata da 8.265 a 12mila euro dal 1° aprile al 31 dicembre di quest'anno. Ma poi, con la manovra del nuovo governo Meloni, la soglia Isee è ulteriormente salita da 12mila a 15mila euro. Resta però nel cassetto l’ipotesi che era circolata di sganciare l'agevolazione dal criterio dell'Isee.
COME OTTENERLO. Vale la pena ricordare che attualmente, per ottenere l’agevolazione, è necessario oltre che sufficiente presentare all’Inps la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ogni anno per ottenere un’attestazione di Isee entro la soglia di accesso ai bonus.
O ancora, basta risultare titolari di reddito/pensione di cittadinanza. L’accesso su domanda resta invece valido per il bonus legato a situazioni di disagio fisico. Come noto, possono usufruire di questa tipologia di sconto in bolletta tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l'utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.
Le apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate tramite un decreto del ministero della Salute del 13 gennaio 2011.
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