Luce, gas, benzina, bonus e tasse Gli aiuti per famiglie e imprese

Nel nuovo decreto la proroga degli sconti sul carburante e del credito d’imposta per le bollette
L’attesa è finita: sono in arrivo i nuovi sostegni contro il caro bollette che infuria sul Paese a causa della crisi energetica. Già stasera potrebbe diventare realtà il quarto decreto Aiuti, primo vero bando di prova del governo Meloni sul tema più pressante di tutti. Lo ha detto il neo ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ieri nella sua relazione prima del voto parlamentare alla nota di aggiornamento del Def.
Dalle anticipazioni, però, il decreto, che vale 9,1 miliardi, sembra perseguire parte delle iniziative del governo Draghi, rinviando le novità e le misure strutturali ai prossimi mesi. Con l’Aiuti quater l’esecutivo punterà infatti innanzitutto a prorogare le due misure risultate fondamentali finora per lenire le conseguenze della crisi energetica, ma che sono in scadenza: il taglio delle accise sul carburante e il credito d’imposta per le imprese per pagare le bollette. Senza proroghe, infatti, entrambe le misure terminerebbero i loro effetti il 18 novembre.
Al vaglio, in queste frenetiche ore prima che il decreto Aiuti quater giunga sul tavolo del Consiglio dei ministri, anche il potenziamento del bonus da 600 euro. Altre misure riguardano l’approvvigionamento di gas. E poi si annunciano i provvedimenti per pensioni, flat tax e rateizzazione delle bollette, che però sono ancora in fase di valutazione.
PROROGA ACCISE CARBURANTE
Il taglio delle accise di 30,5 centesimi sul carburante sarà prorogato fino a fine anno: questa è una delle certezze del nuovo decreto Aiuti quater.
Le aliquote attuali delle accise, scontate, restano quindi di 478,40 euro per mille litri di benzina, di 367,40 euro per mille litri di gasolio, di 182,61 euro per mille chilogrammi per il gpl e di zero per il metano, il più colpito dalla crisi energetica in corso. Per quest’ultimo, limitatamente all’uso come carburante dei mezzi, sarà prorogato anche il taglio del 5% dell’Iva.
PROROGA CREDITI D’IMPOSTA
Già anticipata è anche la proroga del credito d’imposta per le imprese per fronteggiare le spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica e gas.
Dal decreto Aiuti ter, i crediti d’imposta interessano le imprese energivore fino al 40% della spesa sostenuta, mentre tutte le altre al 30% per l’elettricità e il 40% per il gas. Tutte tranne le imprese operanti nei settori dell’agricoltura e della pesca, che hanno fino al 20% di credito d’imposta per l’acquisto di carburante.
BONUS BOLLETTe potenziato
Sono ancora al vaglio del governo in queste ore, invece, possibili misure di potenziamento del cosiddetto “bonus bollette”, per favorirne il ricorso da parte delle imprese. Non si tratta infatti di una misura pagata dallo Stato, ma di un benefit aziendale che il datore di lavoro può concedere ai propri dipendenti. In base alla normativa in vigore e solo per il periodo d’imposta dell’anno 2022, i beni ceduti e i servizi prestati al lavoratore subordinato, nonché le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche, sono esenti da contributi Inps e da tassazione Irpef, ma entro il limite complessivo di 600 euro innalzato di recente.
LE RISERVE di GAS
Il decreto, inoltre, dovrebbe stanziare fino a quattro miliardi di euro per gli acquisti di gas effettuati dal Gestore dei servizi energetici (Gse). Il governo valuta anche di rimuovere la previsione di legge che impone al Gse di vendere il gas acquistato entro la fine del 2022, visti i timori di un possibile rialzo dei prezzi nel 2023.
Una novità potrebbe poi riguardare l’annunciato potenziamento delle trivellazioni in mare. Il provvedimento per le nuove concessioni per aumentare l’estrazione di gas nell’Adriatico, infatti, anziché finire nel percorso di conversione in legge del decreto Aiuti ter come emendamento, potrebbe essere contenuto nel nuovo decreto Aiuti quater.
LE ALTRE MISURE AL VAGLIO
Per conoscere con esattezza tutte le misure del decreto Aiuti quater occorre attendere il Consiglio dei ministri di oggi e poi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Intanto il governo Meloni mette in campo altre misure immediate e, soprattutto, predispone interventi più a lungo tempo, che potrebbero arrivare con la legge di Bilancio. Si parte con la rivalutazione delle pensioni, che sembra cosa scontata, per alzarle e adeguarle all’inflazione dilagante che ha impennato le spese delle famiglie.
Ma allo studio ci sono interventi per la cosiddetta “tregua fiscale”: da strumenti per consentire la rateizzazione degli oneri per l’energia elettrica in bolletta, all’estensione della flat tax incrementale con aliquota al 15% anche a chi non ha il regime forfettario.

