Luci accese fino all’una: stop alle vie troppo buie

25 Febbraio 2023

ALANNO. Il Comune di Alanno ha deciso la riduzione degli orari di spegnimento della pubblica illuminazione. A partire dal primo marzo i punti luce lungo le strade si spegneranno dall'una alle 5 di...

ALANNO. Il Comune di Alanno ha deciso la riduzione degli orari di spegnimento della pubblica illuminazione. A partire dal primo marzo i punti luce lungo le strade si spegneranno dall'una alle 5 di notte anziché, come vige attualmente, dalla mezzanotte alle 7, con un recupero di tre ore di luce. Il provvedimento del sindaco Oscar Pezzi, che a gennaio, come altri sindaci, aveva messo al buio il paese per contenere le spese del caro bollette, ha scatenato nuove polemiche. Il consigliere della lista civica di opposizione NuovAlanno, Fabia Fattore, che ha raccolto 200 firme per chiedere la riaccensione totale delle luci, si dice soddisfatta a metà.
Precisa, infatti, che la «rimodulazione degli orari decisa oggi dall'amministrazione è la stessa che avevo proposto il 17 gennaio scorso quando ho suggerito di tenere l'illuminazione accesa almeno nei punti più sensibili del nostro territorio: passaggi pedonali, incroci, rotatorie, punti di prelievo bancario o postale, zone limitrofe al casello autostradale, passaggio a livello, stazione ferroviaria e nei pressi della Misericordia nelle ore di servizio notturno. Quindi stiamo parlando di una rimodulazione ben diversa da quella appena sfornata dall'amministrazione che poteva, già da subito, sperimentare la riduzione degli orari».
Il consigliere contesta, dunque, le motivazioni scritte nel decreto comunale numero 6 del 23 febbraio (su modifica del decreto numero 5 del 12 gennaio) in cui il sindaco Pezzi spiega che il nuovo provvedimento è nato a seguito di un «incontro col gestore con cui sono state affrontate approfondite misure per il contenimento dei consumi e, di conseguenza, dei costi energetici relativi al servizio di illuminazione pubblica, ponendo attenzione nell’individuare una soluzione che potesse essere eseguibile nel breve periodo a livello tecnico e che comportasse il minor disagio possibile alla cittadinanza, anche in termini di sicurezza» e «considerato il progressivo aumento delle ore di luce disponibili atteso l’avvicinamento della primavera». (c.co.)