Luci nelle aree industriali: dieci milioni per trenta siti

16 Ottobre 2021

Vecchia illuminazione sostituita e potenziata con i led a risparmio energetico L’Arap presenta il progetto affidato alla società Hera, ecco i Comuni interessati

TERAMO. Luce green, smart technology e risparmio energetico, nell'ottica di un ammodernamento dei comparti industriali abruzzesi sempre più rispondente alle esigenze delle imprese.
Sono gli aspetti principali del project financing, del valore di 10 milioni di euro in 20 anni, per la riqualificazione degli impianti di illuminazione esterna delle aree industriali dell'Arap Abruzzo. Un progetto che l'Azienda regionale delle attività produttive porterà avanti insieme a Hera Luce e che vedrà in meno di un anno un investimento immediato da parte della società che fornisce l'energia elettrica di 4 milioni di euro per la sostituzione di quasi 4mila punti luce con apparecchi a led di ultima generazione nelle unità territoriali, o agglomerati Arap, di Avezzano, Casoli, L'Aquila, Sulmona, Teramo e Vasto coprendo così aree industriali di oltre 30 Comuni tra i quali Atessa, Atri, Avezzano, Casoli, Castellalto, Fara San Martino, Gissi, Lanciano, l'Aquila, Monteodorisio, Paglieta, San Salvo, Sant'Egidio alla Vibrata, Teramo e Vasto.
IL PROGETTO. A illustrare il piano di interventi, presentato ieri mattina nella sede Arap di Teramo e che porterà a un risparmio energetico del 67%, oltre alla minore emissione in un anno di 568 tonnellate di anidride carbonica, è stato il responsabile commerciale di Hera Luce Stefano Amadori che ha sottolineato come nell'ambito della riqualificazione dei punti luce saranno installati circa 200 corpi illuminanti autoalimentati attraverso pannelli fotovoltaici. Ma non solo. «La proposta che abbiamo offerto è un global service che prevede la fornitura di energia elettrica verde al 100 per cento», sottolinea Amadori, «la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, con la sostituzione dei pali e quadri elettrici ammalorati, delle linee interrate e di derivazione».
Insieme alla nuova illuminazione sarà implementato un innovativo sistema di telecontrollo, per consentire una più efficiente gestione dei punti luce anche da remoto, e sarà installato un orologio astronomico per rispondere alle reali esigenze di illuminazione degli ambienti. Inoltre sarà esteso il cavo per la fibra ottica e installati 62 punti luce aggiuntivi per l'adeguamento normativo di cui 55 in contrada Saletti ad Atessa e 7 nella zona industriale di Avezzano.
LO SVILUPPO. «Questo progetto è l'inizio di un percorso che ci vede come braccio operativo della Regione Abruzzo», dice il presidente di Arap, Giuseppe Savini , «in un contesto in cui la giunta regionale ha cambiato il paradigma dell'approccio dei luoghi in cui si fa impresa, per troppo tempo abbandonati e che vede la Regione concentrata in un cronoprogramma per rinnovare le infrastrutture che riguardano i nuclei industriali. Noi, nonostante la pandemia, abbiamo mandato avanti come Arap questo progetto molto complesso e lavorato per sviluppare i progetti sull'Itc, il telecontrollo, l'alta tecnologia e i servizi ad alto valore aggiunto da offrire alle imprese abruzzesi».
L'Arap è impegnata anche nella realizzazione di vari progetti del Masterplan, come quelli del porto d'Ortona, alla valorizzazione turistica degli impianti sciistici di Passo Lanciano e della rete irrigua del Fucino, all'ammodernamento del porto di Giulianova e alla bonifica dei siti di interesse regionale (Sir).
MARSILIO. Presenti alla conferenza stampa anche il presidente della Regione, Marco Marsilio, e il capogruppo di FI, Mauro Febbo, ex assessore regionale alle attività produttive.
«Avevate un mandato preciso all’inizio del vostro insediamento, quello di rendere “fertile” alle imprese il territorio abruzzese”, afferma il governatore, «da un lato con le grandi infrastrutture e tutti i programmi che si stanno mettendo in atto a livello nazionale, con PnrrR e Zes, ed internazionale con la programmazione e la progettualità europea e di internazionalizzazione. Dall’altro lato rivalorizzando quelle aree industriali che pagavano lo scotto di anni di malgoverno. Aree che non godevano neanche della normale amministrazione come sfalciare l’erba, praticamente semi abbandonate. Adesso stiamo lavorando sinergicamente con una nuova attenzione, visione, impulso e i risultati si stanno dimostrando sotto tutti i punti di vista».