Luciani apre a Campli: «Torna a fare l’assessore»

Il sindaco pronto a reintegrare l’ex esponente di giunta di Alleanza democratica Ma detta le condizioni: stop al suo ruolo politico, deve fare solo l’amministratore
FRANCAVILLA AL MARE. Il sindaco Antonio Luciani riapre la porta al suo ex assessore Davide Campli, ma detta le linee di un accordo che, se raggiunto, salverebbe l’amministrazione comunale, scongiurando il rischio di elezioni anticipate. I due principali protagonisti della scena politica cittadina, almeno recente, stavolta non hanno parlato direttamente. Ma grazie all’intervento di alcuni intermediari i messaggi che dovevano scambiarsi sono arrivati.
Secondo fonti ben informate, il sindaco Luciani in questi giorni ha continuato a parlare con i consiglieri di Alleanza democratica, il gruppo coordinato da Campli, ai quali avrebbe comunicato la proposta da far pervenire all’ex assessore all’urbanistica. Il primo cittadino sarebbe pronto a riaccoglierlo in giunta, dopo che la settimana scorsa gli aveva revocato la delega a seguito di un ultimo periodo segnato da disaccordi e contrasti, ma mette due paletti.
Il primo è che Campli si dedichi esclusivamente al ruolo di assessore, abbandonando di fatto quello politico che da qualche tempo a questa parte sta invece ricoprendo con grande impegno, specie da quando il suo gruppo ha assunto una nuova veste.
Il secondo, che è probabilmente il nodo intorno al quale si gioca la partita, è una dichiarazione di appoggio incondizionato alla coalizione di centrosinistra, con cui Campli ha amministrato e che non gradirebbe un passaggio dell’ex assessore tra le fila dell'opposizione.
Quest’ultimo elemento appare fondamentale perché negli ultimi giorni sono state parecchie le voci secondo le quali il coordinatore di Alleanza democratica starebbe pensando a una candidatura a sindaco con il centrodestra, in vista della tornata elettorale del 2021.
A quanto risulta, dopo le parole del sindaco di qualche giorno fa, in cui Luciani ipotizzava un voto anticipato in caso di mancata intesa con i quattro consiglieri di Alleanza democratica, gli stessi si sono visti per discutere insieme al capogruppo la proposta avanzata del primo cittadino. Un’eventuale accettazione servirebbe a sancire, se non la pace, almeno quella tregua indispensabile per poter continuare a governare un altro anno, con i due pronti a mettere una pietra sopra a quanto accaduto negli ultimi mesi, nell’interesse dell’azione di governo e della cittadinanza.
Dall’altro lato, invece, il no alla proposta rischierebbe di far saltare definitivamente gli equilibri. C’è poi una terza strada, che però al momento sembra meno probabile, e cioè che in caso di no di Campli alla proposta del sindaco, qualcuno dei suoi uomini possa decidere di abbandonarlo, andando a rinforzare la posizione di Luciani.
Numeri alla mano infatti al primo cittadino servono almeno due dei quattro consiglieri di Alleanza democratica dalla sua parte, per poter continuare ad avere i numeri e governare senza intralci. Da quello che filtra Campli e i suoi uomini si sono presi 48 ore per decidere e dare una risposta al sindaco. Tra domani e dopodomani è probabile che tutti i componenti di Alleanza democratica tornino a vedersi, per partorire la decisione dalla quale con ogni probabilità dipenderanno le sorti dell’amministrazione comunale.
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