Luciani chiama in giunta i 5 Stelle e si becca un no

FRANCAVILLA. Proposta shock del sindaco Antonio Luciani, appena rieletto, che pur avendo una maggioranza quasi bulgara rompe gli schemi tradizionali della politica offrendo un posto nella nuova...
FRANCAVILLA. Proposta shock del sindaco Antonio Luciani, appena rieletto, che pur avendo una maggioranza quasi bulgara rompe gli schemi tradizionali della politica offrendo un posto nella nuova giunta, con dentro il Pd, ad un esponente del M5S, Giovanni Battista Natale, 25 anni, primo dei non eletti della lista pentastellata.
Il gran rifiuto del grillino è andato in scena ieri su Facebook, con un post di Livio Sarchese candidato sindaco 5 Stelle, eletto consigliere comunale. «Preciso intanto che non ho bisogno di numeri avendo una maggioranza di 13 a 4, non è che posso puntare al 100%», spiega il sindaco rieletto a furor di popolo, «in questa vicenda la politica e gli schieramenti non c'entrano. È solo che ho avuto modo di conoscere Giovanni Battista Natale prima delle elezioni, un ragazzo preparato e competente, con tante doti, ne sono rimasto affascinato e ho pensato di valorizzarlo, credo possa essere una risorsa per Francavilla. Tutto qui. Gli avevo chiesto di riflettere sulla mia proposta, auspicando un certo riserbo».
Se non che, il sindaco apprende la risposta, un «no» senza se e senza ma, che l'attivista grillino gli manda a dire su Facebook da Livio Sarchese: «Ringrazio pubblicamente il sindaco per avere offerto un assessorato a Giovanni Battista Natale. Il M5S è ben altra cosa rispetto alla politica tradizionale, rifugge le logiche partitocratiche. Non entriamo in maggioranza. E se devo dirla tutta, accetterei la carica di sindaco, ma non farlo sapere troppo in giro: grazie, comunque, per il gentile pensiero».
Un post che ha costretto Luciani ad uscire allo scoperto, sempre su Facebook: «Ho proposto a Giovanni di far parte della giunta, perché ho avuto modo di apprezzarne le doti. Non ho mai chiesto al M5S di entrare in maggioranza. Penso che l'amministrazione e la politica siano fatte dagli uomini e non dai simboli. È evidente che quelli del M5S non la pensano così ed è forse per questo che la città non ha dato loro fiducia. Riguardo alla carica di sindaco, caro Livio, non è disponibile per ora. Oltre 9mila cittadini te lo hanno detto. Quale parte del messaggio non è stata chiara?». Controreplica di Sarchese: «La richiesta di fare il sindaco al posto tuo era pura ironia. Il M5S non fa accordi politici e non ammette tacite alleanze. Un nostro attivista in giunta come verrebbe interpretato dalla cittadinanza? Io non strumentalizzo, semmai lo fai tu».
Gabriella Di Lorito
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