Luciani e la sconfitta di Di Lorito: «Mi viene da piangere»

8 Novembre 2018

FRANCAVILLA AL MARE. A distanza di due settimane dal ritiro delle sue dimissioni, il sindaco Antonio Luciani torna ad analizzare la scena politica all'interno del suo partito, lanciando delle...

FRANCAVILLA AL MARE. A distanza di due settimane dal ritiro delle sue dimissioni, il sindaco Antonio Luciani torna ad analizzare la scena politica all'interno del suo partito, lanciando delle critiche, peraltro non nuove, che sanno di monito ai suoi: «Ci troviamo di fronte a una classe dirigente che ha fatto il suo tempo, ma che rimane ancorata alle sue posizioni, senza comprendere che in questo modo ci si fa male da soli», attacca il sindaco di Francavilla.
«La data delle elezioni regionali si avvicina e oltre a mancare un candidato manca un progetto politico da presentare ai cittadini. È ora che ognuno si assuma le sue responsabilità. A chi va imputata la sconfitta elettorale del 4 marzo? A chi quella della Provincia di Pescara, consegnata addirittura alla Lega? Ecco, sarebbe ora che qualcuno iniziasse a dare delle risposte a queste domande».
Quindi insiste: «Se qualcuno anni fa mi avesse detto che la Provincia di Pescara sarebbe finita alla Lega mi sarei fatto due risate. Oggi invece questa è la realtà e onestamente mi viene da piangere. Il mio amico Luciano Di Lorito ha pagato colpe non sue, ma di un partito e di un movimento che stanno andando alla rovina. I veri colpevoli siamo noi, che non riusciamo a ripartire e soprattutto non riusciamo ad aggregare una rete di amministratori che invece sul territorio c'è». Poi torna sulla candidatura sfumata a presidente della Regione: «Sicuramente avrei cercato di instaurare un dialogo con i cittadini, cosa che evidentemente manca a questo ceto politico, ancorato su vecchie tradizioni». E conclude: «Il mio augurio è che presto si possa prendere atto della situazione per dar vita ad un cambiamento che possa portare una ventata d'aria fresca. Una rinascita».