Luciani fa retromarcia «Torno a fare il sindaco»
Francavilla, conclusa dopo appena una settimana la sua pausa di riflessione Svolta dopo un vertice di maggioranza sul caso discount. Mdp: vicenda grottesca
FRANCAVILLA. La pausa di riflessione del sindaco di Francavilla Antonio Luciani è durata solo sette giorni e non quasi due mesi come annunciato nel momento dell'autosospensione dal suo ruolo istituzionale. I consiglieri di maggioranza del Pd avevano chiesto ulteriori approfondimenti in merito ad alcune questioni, come la costruzione del supermercato Md nel rione Foro e la messa in vendita della piscina.
Dopo due riunioni della maggioranza, la seconda l'altra sera, gli esponenti del Pd hanno un fatto un passo indietro. Luciani è rientrato nel pieno delle sue funzioni ieri mattina. «Lo faccio motivato e determinato», dice il primo cittadino, «riparto con l'entusiasmo di sempre. Ho preso questa decisione all'esito della riunione di maggioranza, dalla quale è uscita una posizione ragionevolmente compatta. Le diversità di pensiero sono normali quando si amministra una città con la logica del fare, ma la coesione e la fiducia non devono mai mancare. Questo, non per garantire che vi sia sempre una maggioranza, ma per rispetto del progetto di cambiamento di città che abbiamo promesso ai cittadini che ci hanno votati. La nostra forza deve essere quella di non deviare da un percorso tracciato, e quella di non concederci pause per riflettere su aspetti politici secondari che non interessano i cittadini». «Il mio appello ai consiglieri comunali di maggioranza», afferma, «è un appello alla tranquillità, alla serenità nei ragionamenti, senza dare spazio a chiacchiere fuorvianti che ci allontanano dall'obiettivo». «Una sospensione immotivata per una vicenda a tratti grottesca», sostiene Stefano Di Renzo di Articolo 1-Mdp, «una forzatura delle norme che doveva essere evitata. Adesso si pensi al bene delle comunità». «Il suo ritorno, che poi non si capisce dove sia andato», fa presente Livio Sarchese del Movimento 5 Stelle, «mette in evidenza l'imbarazzo in cui annaspa l'amministrazione per la vicenda del discount al Foro e per le dimissioni dell'assessore Sandra Ferri, che paga colpe anche di altri. Percepisco la sua nuova discesa in campo, come un attestato di scarsa fiducia verso tutta la sua amministrazione e in particolar modo, verso il vice sindaco Francesca Buttari, alla quale va la mia personale solidarietà per il prematuro gesto del sindaco. Fossi in lei, mi dimetterei per lo sgarbo e le stringerei anche la mano». «Il gruppo consiliare del Pd», dichiara il capogruppo Mario Gallo, «esprime soddisfazione per la decisione del sindaco di riprendere le proprie funzioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

