Luciani lancia l’idea di un nuovo partito: “Forza Democratica”

17 Febbraio 2018

Il sindaco di Francavilla giudica finita questa fase politica  e auspica un contenitore alternativo per i moderati

FRANCAVILLA AL MARE. Considera esaurita questa fase politica e auspica la nascita di un nuovo partito dei moderati, sogna ancora un ruolo di primo piano in Regione e, intanto, fa i conti con le ristrettezze di bilancio per assicurare un’altra estate da incorniciare per la sua amata Francavilla. Di questo e di altre questioni rimaste in bilico, dal completamento del porto al rifacimento di piazza Sirena, parla il sindaco, Antonio Luciani.
Con la vendita delle reti gas e la riconversione urbanistica di hotel dismessi, si riteneva di poter recuperare milioni di euro che, al momento, non sono arrivati. Come pensa di procedere senza queste risorse?
«Entrambe le partite sono aperte, c'è la possibilità che si riesca a introitare importi nel 2018. Ovvio che non ci affidiamo alla speranza. Lavoriamo perché tutto si concretizzi, allo stesso tempo pensiamo di salvaguardare gli investimenti principali con un piano di mutui. Vorrei ricordare che Francavilla, da quando sono sindaco, ha un bilancio positivo anche grazie all’estinzione di diversi, vecchi mutui. La capacità di indebitamento supera i 10 milioni di euro e certamente non vogliamo consumare tutto il plafond ma assicurare un investimento minimo, nell'ordine dei 2,5milioni, nel caso sfumassero alcune entrate. Stiamo perfezionando il capitolo dei project financing, operazioni urbanistiche che potranno dare beneficio alla città.
L’estate si avvicina, come si riuscirà a mettere in piedi un cartellone all’altezza delle passate stagioni?
L'Estate francavillese non è un fenomeno isolato. E la prossima sarà altrettanto splendida, perché questo è frutto del lavoro, di un circolo virtuoso che consente ogni anno di spendere meno per ottenere di più».
In sospeso c'è anche piazza Sirena. Cosa si può prevedere per il futuro assetto di questo importante spazio urbano?
La Sirena è uno dei fulcri della città tricentrica, con piazza Sant'Alfonso e il Foro, dove verrà costruita la nuova chiesa degli Angeli Custodi. Vagliata l'ipotesi del parcheggio sotterraneo, che non ci sembra percorribile, stiamo progettando un rifacimento di superficie che nei prossimi giorni sarà svelato.
Altro denaro sarà necessario per completare il porto.
È di questi giorni l’impegno, espresso dal governatore D’Alfonso, per ulteriori investimenti su Francavilla, questa volta con fondi statali, per un milione di euro. Il porto è un’opera che desidero vedere operativa prima della fine del mio mandato.
Se D'Alfonso dovesse dimettersi, dopo l'eventuale elezione al Senato, valuterebbe di nuovo una sua uscita di scena?
In realtà, non c'è mai stata una mia entrata in campo o un'uscita di scena. Ci sono stati dei messaggi, tutti coordinati tra loro e perfettamente coerenti, che sono stati mal interpretati. Ho sempre detto una cosa, che continuerò a ripetere all'infinito: dopo aver amministrato per sette anni Francavilla, mi sento pronto. Penso di aver acquisito le capacità e le possibilità per dare una mano alla Regione. Ma il fatto che io sia pronto non vuol dire che io debba aspirare a qualcosa. Se dovessi servire alla comunità politica abruzzese sarò comunque disponibile, in ogni momento.
Come valuta la campagna elettorale per le politiche?
È una fase già superata. Ritengo che i tempi siano maturi per non parlare più di una divisione in tre poli ma per ricomporre i moderati in unico progetto. Immagino anche la nascita di un nuovo contenitore che vada oltre Pd e Forza Italia. Unendo i due partiti penserei a un nome di fantasia: immagino una Forza Democratica che possa conquistare il governo del Paese.
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