Luciani: mi ricandido senza piegarmi ai partiti

7 Giugno 2015

Francavilla, il sindaco apre la campagna elettorale con un anno di anticipo Il Pd regionale si schiera con lui, D’Alessandro: «È tra i migliori d’Abruzzo»

FRANCAVILLA. Ieri mattina, con la presentazione ufficiale della sua candidatura bis alle amministrative di maggio 2016, il sindaco Antonio Luciani ha dato il via alla campagna elettorale, bruciando tutti sul tempo. Ad affiancarlo c’era la sua squadra di governo, con gli assessori esterni (il vice sindaco Vincenzo Di Lorenzo, Rocco Alibertini, Gianluca Bellomo, Francesca Buttari, Gilberto Rapino) e i consiglieri comunali di maggioranza: Rocco Paolini, Antonio Iurescia, Gabriella Corrado, Massimo Nunziato, Enrico Bruno, Francesco Todisco, Lorenzo Pirozzi. Mancava solo Remo Di Palma, assente giustificato per impegni familiari. Tra i tanti cittadini e amici del sindaco riuniti al bar Turchi, in viale Nettuno, c’erano anche l’ex segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni, e il vice presidente del consiglio regionale Lucrezio Paolini, il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Angelo e il presidente provinciale Sib di Pescara, Riccardo Padovano.

È stato il vice sindaco a spiegare il perché della scelta della ricandidatura di Luciani, a capo di uno schieramento di centro sinistra. «La prima motivazione è di tipo oggettivo: al momento attuale il panorama politico è avvilente e non si vede una figura alternativa», ha affermato Di Lorenzo. «La seconda è soggettiva: Luciani ha le capacità del leader. Possiede le competenze per difendere gli interessi della collettività nei vari ambiti, dal bilancio all’urbanistica e al sociale».

«Sono veramente orgoglioso del percorso compiuto insieme a una squadra di persone oneste e affiatate», ha dichiarato Luciani. «Abbiamo ereditato, nel peggior momento economico, un città sull’orlo del dissesto, con 10-11 milioni di debiti fuori bilancio. Ora Francavilla ha un bilancio sano. La direzione presa è quella giusta ma per completare il percorso e realizzare le opere pubbliche programmate, servono 6 anni. È questo il motivo della mia ricandidatura con un anno di anticipo dalle amministrative».

La campagna elettorale di Luciani è avviata, ma senza simboli di partito: «Mi sono stufato delle dinamiche della politica. Non siamo più disposti a fare riunioni in stanze chiuse», ha detto il sindaco. «Siamo aperti a tutti ma si parla davanti a tutti. Non mi sono piegato a logiche di partito ma ho colloquiato». I risultati non sono mancati: «Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ci ha dato 3 milioni di euro per completare il porto», ha rimarcato il sindaco che poi, nel rispondere alle recenti contestazioni sul taglio degli alberi sul tratto sud di viale Nettuno, ha aggiunto: «Ne voglio prendere cento di Premi Attila, se significa tagliare 100 piante e ripiantarne 300, rendendo i marciapiedi fruibili a tutti, anche ai disabili. Se devo scegliere tra la persona e la pianta, scelgo la vivibilità per le persone».

Il presidente regionale del Pd, Camillo D’Alessandro, arrivato in ritardo per altri impegni, ha dichiarato: «Sono qui per il legame che mi lega ad Antonio, per confermare il giudizio di valore da parte del Pd regionale sull’esperienza di governo portata avanti da Luciani, che è senza ombra di dubbio uno dei migliori amministratori d’Abruzzo. Il Pd regionale dovrà lavorare per smussare gli angoli ed evitare polemiche».

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