Luciani: «Solo il divieto di accesso: non gestiremo le spiagge libere»

16 Maggio 2020

FRANCAVILLA AL MARE. «Qualora dovessero essere confermate le misure dettate dall’ordinanza regionale per le spiagge libere, il Comune di Francavilla annuncia attraverso il suo sindaco di rinunciare...

FRANCAVILLA AL MARE. «Qualora dovessero essere confermate le misure dettate dall’ordinanza regionale per le spiagge libere, il Comune di Francavilla annuncia attraverso il suo sindaco di rinunciare alla loro gestione»: è proprio il primo cittadino Antonio Luciani che, analizzando il contenuto nel documento venuto fuori giovedì sera, si rivolge direttamente all’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo.
«Ci tengo a far sapere fin da ora che, se così sarà, noi ci limiteremo a mettere all’ingresso di ogni spiaggia libera un divieto di accesso assoluto», afferma Luciani, «lasciamo il compito di vigilare su eventuali trasgressori alla capitaneria di porto o a chi verrà addetto al controllo. Anzi, con l’occasione ribadisco ancora una volta che siamo contro fasce orarie, prenotazioni, app e ogni altra misura di questo tipo che non posso far altro che definire assurda e impraticabile. Non sono queste le misure che impediscono contagi e assembramenti, che tra l’altro non si sono mai verificati nei nostri tratti di spiaggia libera».
Luciani, in aperta polemica con la Regione che ha redatto l’ordinanza, sottolinea come a suo avviso siano inattuabili le misure contenute nel documento. Tra queste la mappatura del perimetro intorno al quale ciascun utente dovrebbe piazzare il suo ombrellone ed eventuali sedie o sdraio, la prenotazione e la turnazione oraria attraverso piattaforme elettroniche e app, e il distanziamento dei bagnanti sulla battigia, che secondo il sindaco di Francavilla va affidato al buon senso di tutti e non alla vigilanza di qualche addetto. Luciani ha inoltre definito «aria fritta» gran parte del contenuto dell’ordinanza, anche con riferimento alla gestione degli stabilimenti.(a.d.s.)
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